Emergenza cinghiali in Calabria, Parentela (M5s) “interroga” il ministro dell’Ambiente. “Aggiornare il Piano faunistico regionale”

«È UN GROSSO problema della Calabria la pervasività e pericolosità dei cinghiali, in politica come nei boschi». Lo afferma, in una nota, il deputato M5s Paolo Parentela, che aggiunge: «Evidentemente, mi si passi la battuta, il governatore Oliverio considera sempre i cinghiali come sacri, anche se la loro convivenza con specie minacciate richiede un serio monitoraggio sanitario». «Soprattutto – continua il parlamentare – nella Legge regionale numero 26/2013 è stato aggiunto un comma che permette al Piano faunistico-venatorio regionale, anche se scaduto, di conservare l’efficacia sino all’approvazione del nuovo. Con questa modifica normativa la Regione Calabria non aggiorna il proprio Piano dal 2003, incidendo in modo negativo sui livelli minimi di tutela dell’ambiente, materia riservata allo Stato». «Il nuovo Collegato ambientale – prosegue il parlamentare 5stelle – prevede il divieto di immissione di cinghiali su tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle aziende faunistico-venatorie od agrituristico-venatorie. Per questo, stante il solito, imperdonabile immobilismo del governatore Oliverio, ho già interrogato il ministro dell’Ambiente, chiedendogli se non ritenga opportuno intervenire affinché la Regione Calabria aggiorni il Piano faunistico-venatorio al fine di scongiurare l’emergenza cinghiali che sta arrecando ingenti danni alle coltivazioni ed evitando, nel contempo, che l’inosservanza delle norme comunitarie possa comportare l’avvio di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, con conseguente danno erariale».

Data: 10 ottobre 2017.

Fonte: ufficio stampa on. Paolo Parentela.

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