Cellara, al via il progetto di servizio civile “Una mano in cambio di un sorriso”. Iniziativa destinata ai residenti over 65

OGGI, a Cellara prende il via “Una mano in cambio di un sorriso” – il primo progetto di Servizio Civile direttamente scritto e presentato dal piccolo Comune cosentino, per la sede cellarese recentemente accreditata, che vedrà sei giovani svolgere un percorso annuale di sostegno agli anziani che ne faranno richiesta. Una grande novità per un Comune che fino ad oggi aveva partecipato, ma per tramite di associazioni specifiche, solo a due progetti di servizio civile, l’ultima volta proprio tra il 2016 e il 2017. Un progetto che guarda al sociale, andando al cuore di due tra le più grandi emergenze del nostro tempo: la disoccupazione giovanile e l’assistenza agli anziani. Quattro donne e due uomini under 30, tutti cellaresi, studenti non lavoratori o disoccupati che, da volontari retribuiti, per almeno due ore al giorno e sei giorni a settimana, accompagneranno gli over 65 del Comune, che ne avranno fatto richiesta, nelle difficoltà del quotidiano, gratuitamente. Ne è soddisfatto l’assessore Domenico Spadafora, del circolo “Marco Reitano” di Sinistra Italiana, che dal 2012, prima come consigliere dell’Amministrazione Caferro, e dallo scorso giugno nella Giunta Conte, si occupa delle politiche sociali cellaresi, e che, sull’accreditamento della sede di Cellara per il SCN e la presentazione del progetto, ha investito tempo e sforzi. Un lavoro costante che non ha risparmiato critiche per le scelte dei volontari da parte della commissione, o per altri motivi, eppure proprio il lavoro e l’esperienza accumulata in questi anni permetteranno di creare nuove occasioni simili o diverse per gli esclusi da questo progetto e per ulteriori fasce sociali. Il Servizio Civile, ovviamente, così come i progetti per i lavoratori in mobilità in deroga, l’ultimo dei quali attualmente in corso, non costituiscono certezze professionali o svolte economiche per le vite degli interessati. Sono, però, sicuramente, occasioni di respiro, oltre che percorsi umani, sociali e professionali altamente formativi; probabilmente gli unici palliativi alla crisi occupazionale rispetto alle minime opportunità di cui dispongono le amministrazioni di paesi così piccoli. Da questo punto di vista, Cellara, visto l’impegno dell’assessore Spadafora e delle ultime due Amministrazioni comunali, probabilmente può ritenersi un posto più fortunato di altri.

Data: 12 ottobre 2017.

Fonte: Circolo SI ‘Marco Reitano’ (Cellara, Cosenza).

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