Parenti, i tirocinanti del comparto Mobilità in deroga incrociano le braccia. Protestano contro il mancato pagamento delle spettanze

QUINDICI tirocinanti impegnati presso il Comune di Parenti hanno deciso di incrociare le braccia in segno di protesta contro il mancato pagamento delle spettanze da parte della Regione Calabria. “Abbiamo deciso di fermarci visto che sono cinque mesi che lavoriamo e al momento non abbiamo percepito nessun compenso”. Gli interessati hanno scelto di bloccare le attività del progetto recandosi comunque sul posto di lavoro. “Siamo stanchi di essere presi in giro. Telefonicamente – hanno detto – abbiamo sentito la dottoressa Roccisano (assessore regionale al Lavoro ed al Welfare, ndr) che ci ha promesso che i pagamenti sarebbero stati effettuati per fine settembre”. Quella del personale della Mobilità in deroga è, ricordiamo, una delle tante questioni irrisolte, soprattutto in Calabria, dove la percentuale delle famiglie senza reddito (o con situazioni limite di precarietà) tocca livelli decisamente alti . Un fenomeno che incide negativamente, purtroppo, nel tessuto sociale ed economico locale, con situazioni di grave esasperazione tra popolazione. Le famiglie che patiscono la mancanza di salario sono infatti allo stremo e la maggior parte di esse non è più in grado di sostenere spese o far fronte ai bisogni. Del resto, non è la prima volta che questa categoria di lavoratori esprime disappunto per il modo con cui vengono gestiti i fondi relativi agli ammortizzatori sociali, in particolare per quanto riguarda i tempi di pagamento. Un problema che andrebbe risolto con soluzioni mirate (e definitive) considerato il fatto che le persone del comparto ammesse ai tirocini non sono più giovani e nella quasi totalità dei casi sono fuori dal mercato del lavoro. Un contesto che dovrebbe far riflettere il mondo della politica e delle istituzioni.

Gaspare Stumpo

Data: 23 ottobre 2017.

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