Precari ma essenziali nella gestione dei servizi. Rogliano, per la prima volta una donna alla guida di uno scuolabus comunale

IL MINISTRO Marianna Madia ha firmato la circolare che contiene le disposizioni sulle procedure di assunzione straordinarie nella Pubblica Amministrazione in conformità con i fabbisogni e i vincoli di spesa. Si tratta di un passo in avanti per il superamento del precariato, soprattutto negli enti locali, che va incontro alle istanze di migliaia di lavoratori (circa 50.000 nel triennio 2018-2020) che rivendicano già da tempo il diritto ad un lavoro stabile ed economicamente equo. Il provvedimento, ricordiamo, include indicazioni circa la stabilizzazione degli ex Lsu-Lpu in servizio nei Comuni e nelle aziende pubbliche calabresi che dopo anni di lotte sindacali hanno ottenuto, a partire dall’anno 2015, lo status di lavoratori contrattualizzati. Un risultato importante per una “battaglia di civiltà” avviata e sostenuta per garantire certezze e futuro ad un comparto che svolge mansioni importanti (e spesso essenziali) nella erogazione dei servizi al cittadino. Un aspetto rilevante, quest’ultimo, laddove la carenza di organico dovuta alla mancanza di turn-over, ha creato spesso difficoltà in attività di settore che il personale precario è riuscito fortunatamente a colmare. E’ il caso di Rogliano dove, come in altri centri del Cosentino, il trasporto alunni è appannaggio (almeno in parte) di professionisti ex Lsu-Lpu in possesso dei requisiti di legge. Tra questi c’è una donna. Per la prima volta, infatti, una signora siede alla guida di uno scuolabus. Un impegno, quest’ultimo, che presuppone attenzione e tenacia, svolto con senso di responsabilità da Maria Grazia Citino (nella foto), impiegata comunale che, detenendo patenti abilitanti, ha fornito la propria disponibilità nella organizzazione del servizio per la sostituzione di un collega. Quello delle donne-autista è un mestiere in crescita destinato anche in Italia a sconfiggere tabù, diffidenze (soprattutto nel Mezzogiorno) e a perfezionale la società dei diritti, dell’uguaglianza e dell’emancipazione. Un aspetto avvalorato dai risultati di una ricerca Direct Line secondo cui le signore al volante posseggono un livello di attenzione e di prudenza maggiore rispetto a quello dei maschi. Così, ogni qualvolta viene chiamata, Maria Grazia svolge il suo compito con passione e sicurezza senza rinunciare alla sua femminilità anzi, mettendo a disposizione della Collettività i suoi talenti, le sue capacità ma, soprattutto la sensibilità di donna e di mamma. Una dimostrazione tangibile di come il futuro del Paese, lo sviluppo della Nazione, non possono prescindere dall’apporto, determinante, delle donne, delle loro competenze e della loro straordinaria capacità di adattarsi.

R. S.

Data: 27 novembre 2017.

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