I precari del CNR della Calabria occupano la sede dell’Area ricerca di Cosenza. “Risorse scarse per la stabilizzazione”

Da stamattina (ieri, ndr), i precari del CNR della Calabria occupano la sede CNR-Area della ricerca di Cosenza, protestando contro la scarsa considerazione manifestata nei loro confronti in seno al Senato.

Nel corso dell’assemblea (nella foto), si è posto l’accento sulle forme di lotta da perseguire, sulla scarsità delle risorse per le stabilizzazioni, sul problema dei precari, anche a carico di fondi esterni, che, al momento, non rientrano nella griglia individuata dal cosiddetto decreto Madia e che vedono i loro contratti prossimi alla scadenza, sulla copertura del fondo di solidarietà.

La ricerca rappresenta l’elemento fondamentale per la crescita e l’innovazione del Paese. Purtroppo oggi essa è stata svuotata di ogni suo significato. Se si vuole ripartire come paese è necessario ridare dignità a questo settore e a coloro che con passione, capacità e sacrificio lo portano avanti. E’ giunto il momento di dire basta a questo protrarsi di manovre che non riescono a risanare la piaga del precariato tutto. Lotteremo incessantemente finché l’ultimo precario non verrà stabilizzato”.

Data: 02 dicembre 2017.

Fonte: Precari Uniti CNR Calabria.

 

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