Rogliano, al via il mandato pastorale di don Serafino Bianco e don Davide Gristina. Nolè: “un esempio di come i sacerdoti devono volersi bene”

 ROGLIANO città solidale, inclusiva e profondamente devota alla Vergine. Ancora una volta, come accade da tempo immemore, la Città – nel giorno della Solennità – ha rinnovato il legame con la Immacolata Concezione, per continuare “ad invocarla nell’ora della prova, per ricordare la sua sollecitudine alla carità che accomuna tutti i credenti (e non) attraverso la buona volontà e la civile convivenza”. L’evento (nelle foto e nel video) 2017 ha coinciso con l’avvio (ufficiale) del mandato pastorale dei due nuovi parroci “in solidum”don Serafino Bianco e don Davide Gristina. Nell’occasione i sacerdoti hanno ringraziato le parrocchie di provenienza (Bianchi, Colosimi e Cristo Re in Cosenza) e salutato quelle di Rogliano. “I giorni della Novena sono stati giorni belli. Tuttavia, sin da subito – ha spiegato don Serafino – i roglianesi ci hanno salutato, incoraggiato, offerto un sorriso. I roglianesi sono accoglienti e cordiali. Abbiamo deciso di operare in Unità Pastorale perché questo percorso ci da l’opportunità di camminare e costruire insieme. A Rogliano e in sinergia con le parrocchie del territorio, mettendo Cristo al centro”. Una scelta condivisa dal padre arcivescovo, mons. Francesco Nolè, che ha affidato la vita e l’operato di don Bianco e di don Gristina alla Vergine Maria. “Entrambi – ha sottolineato il prelato – sono un esempio di come i sacerdoti devono volersi bene. E quando i sacerdoti si vogliono bene non hanno bisogno di parole per evangelizzare”. L’Immacolata Concezione, ricordiamo, è stata proclamata Patrona e Regina della Città di Rogliano con bolla papale del 12 ottobre 1945, anno settimo del Pontificato di Pio XII°. Nel 2006 Papa Ratzinger ha benedetto le ‘Chiavi della Città’.

Gaspare Stumpo

Data: 10 dicembre 2017.

 

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