Don Enzo Gabrieli celebra la Santa Messa domenicale in diretta su Rai Uno dalla Basilica di Sant’Angelo in Acri

IL DIRETTORE dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, don Enzo Gabrieli, ha presieduto la celebrazione della Santa Messa domenicale dalla Basilica di Sant’Angelo in Acri, andata in onda nella tarda mattinata di ieri su Rai Uno nell’ambito della trasmissione “A Sua immagine” condotta da Lorena Bianchetti. Con lui padre Francesco Donato (rettore) e padre Mario Cimino. Il servizio liturgico è stato prestato dai ministranti della Basilica e da alcuni seminaristi coordinati da Mario Rota. La struttura religiosa acrese, ricordiamo, è dedicata alla Immacolata Concezione e al frate cappuccino (canonizzato da Papa Francesco il 15 ottobre 2017) definito “Apostolo delle Calabrie”. Durante la Liturgia della Parola Don Gabrieli ha posto l’accento sulla figura profetica di Giovanni Battista, la cui voce “irrompe nel silenzio della vita degli uomini” annunciando l’incontro con Cristo. “Oggi – ha spiegato il sacerdote – la liturgia è tutta orientata a questo grande incontro. Così come è orientata a tale incontro ogni azione della Chiesa: culto, evangelizzazione, carità, impegno nel mondo, opere buone”. Nel corso dell’omelia Don Gabrieli non ha mancato riferimenti alla “figura meravigliosa” della Vergine Immacolata e allo stesso Sant’Angelo d’Acri “un frate cappuccino che in lungo e in largo, per tutta la Calabria, si è fatto voce di Dio”.  “Nella nostra terra, bella e amara, non possiamo non farci voce profetica contro tutto ciò che è anti Vangelo. Penso alle ingiustizie, alle sofferenze perpetrate, alle forme di criminalità organizzata contro le quali far sentire non la nostra parola ma quella di Dio. Così come fece il Battezzatore quando gridò senza paura in faccia ad Erode: non ti è lecito! Qualche anno fa – ha ricordato ancora don Enzo – proprio qui in Calabria, Papa Francesco gridò  la sua scomunica alla ‘‘ndrangheta, e qualche anno prima, in Sicilia, San Giovanni Paolo II° disse ai mafiosi: verrà il giudizio di Dio!”. Ma al grido, al forte appello, il Profeta accompagna anche l’invito alla conversione: cambiate vita! E la vita cambia tornando a Dio”. Chi vive il ministero di comunicatore “ha il compito di ricordare che è stato Lui stesso ad incamminarsi, a farsi pellegrino verso di noi per divenire l’Emmanuele. Il deserto è il luogo della prova – ha concluso il sacerdote – della non vita, anche della tentazione, ma è anche il luogo dove ci raggiungerà il Signore. Il Natale è proprio questo annuncio di speranza: il Signore verrà nel Deserto, udrai la Sua voce ed Egli si manifesterà in tutta la sua pienezza”. Parroco di Mendicino, Don Enzo Gabrieli, ricordiamo, è anche docente dell’Istituto Teologico Cosentino, direttore del settimanale ‘Parola di Vita’ – vice presidente  nazionale e responsabile della Federazione Settimanali Cattolici, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria.

Gaspare Stumpo

Data: 11 dicembre 2017.

Nella foto di apertura: don Enzo Gabrieli e il seminarista Mario Rota, entrambi originari di Rogliano.

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