Illustrato a Grimaldi il progetto turistico-ricettivo. Alla iniziativa del basso Savuto aderiscono 16 Comuni e 18 imprenditori

UNA RIUNIONE partecipata, per illustrare il Progetto turistico-ricettivo, si è tenuta a Grimaldi. Sono intervenuti diversi commercianti, artigiani, imprenditori, ha presenziato l’arch. Rossi dell’Associazione Altamura. I presenti hanno chiesto varie informazioni sulla natura del progetto, sui finanziamenti che si potranno ottenere, sulle iniziative d’investimento che ognuno potrà portare avanti.

Il Comune di Grimaldi, ha affermato l’arch. Rossi, presenta un territorio interessante, che unisce altri Comuni del Comprensorio. Basti pensare al Ponte di S. Lucerna, alle tante abitazioni del centro storico che potranno essere recuperate. Al progetto hanno aderito, finora, 16 Comuni e 18 imprenditori.

Presenti all’incontro consiglieri comunali, sia della maggioranza che del gruppo di minoranza. Ha partecipato all’incontro, il sindaco De Rose del Comune di Altilia, che risulta Capofila dei Comuni che hanno aderito. De Rose, ha voluto evidenziare, che la Giunta comunale del Comune di Grimaldi, ha condiviso il progetto, partecipando nelle diverse riunioni che si sono svolte. “Abbiamo voluto far svolgere un incontro, proprio a Grimaldi, d’accordo con l’Amministrazione comunale e con i diversi amici, che collaborano a questa iniziativa importante, proprio perché richiesta dai medesimi commercianti, artigiani interessati al progetto”. Nel corso dell’incontro, tutti i partecipanti hanno sottoscritto l’adesione al progetto. Nei prossimi giorni si svolgerà una riunione aperta al contributo dei cittadini, delle Associazioni dei giovani, per illustrare un progetto che ha suscitato l’interesse nel territorio, e giungono adesione da più parti.  E’ da registrare che, al progetto, ha aderito il Dipartimento Urbanistico dell’Università di Venezia, e sarà a breve sottoscritta, un’apposita convenzione. Si lavora con determinazione, per offrire opportunità, di far rinascere un territorio ricco di storia, di tradizioni, di beni notevoli, finora sconosciuti, fuori dai confini. L’obiettivo è di creare una filiera, per valorizzare un patrimonio che potrà creare sviluppo, con notevoli benefici economici, per l’intera zona del Basso Savuto. La coesione, l’unione d’intenti tra le Istituzioni, con le categorie sociali che operano con sacrifici, ha affermato De Rose, sono elementi determinanti per raggiungere un obiettivo sicuro, nell’interesse delle popolazioni.

Data: 24 gennaio 2018.

Fonte: Comune di Altilia (Cosenza).

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