“L’Amministrazione Altomare vivacchia alla giornata”. Rogliano, nota del gruppo di opposizione “Esserci per Fare”

“Autolesionisti, menefreghisti, impreparati o vi è un disegno diverso che l’Amministrazione Altomare ha in serbo per il futuro di Rogliano, cancellando anni di centralità, di azioni per il territorio per il bene comune e, nel caso specifico, per i più bisognosi! Premessa doverosa perché impossibile (senza far ricorso ad una valanga di bugie) giustificare altrimenti la lettera del 16 gennaio c.a. in cui la Regione Calabria e il Ministero dell’Interno nel merito del Programma Nazionale Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti, richiama il Comune capofila “Rogliano” per non aver portato alcun progetto, perdendo o addirittura rinunciando al finanziamento di euro 290.349.00 euro.  Un’azione che penalizza a cascata anche gli altri comuni dell’hinterland.

Comunicazione che rammenta al Comune di Rogliano come termine ultimo d’intervento e ripensamento il 30 giugno 2019. Siamo costernati d’innanzi a tale paralisi del settore e di un chiaro indirizzo politico che l’Amministrazione Altomare non riesce a imprimere vivacchiando alla giornata, speranzosi che dal cielo e per merito altrui si trovi qualcosa nella cesta delle sorprese per un nuovo articolo di giornale. Alle cronache oggi consegniamo ahinoi l’ennesima figura barbina che l’Amministrazione di talenti ha partorito per il bene comune e per i più bisognosi, non solo di Rogliano ma per ben 18 comuni, da Scigliano, Parenti, Marzi Grimaldi … ! Continuiamo a sperare in una presa di coscienza dei giovani amministratori, ricordando che non è mai tardi per abbandonare questo barcone che fa acqua da tutte le parti e che quando affonderà, perché affonderà, trascinerà tutti con sé.  Rogliano da capitale del Savuto a estrema periferia, non per colpa degli altri, ma per propria inettitudine e inerzia.  Siamo stanchi di scoprire che tanti fondi per noi e per gli altri si perdono. Vogliamo spirito di appartenenza e rispetto per il proprio paese. Al primo cittadino non ci resta che augurare un raggio di luce divina e un bagno di umiltà, senza barcamenarsi in telefonate di giustificazioni o richieste di soccorso politico. Diversamente ancora una volta ricordiamo che non è la poltrona che fa di un cittadino il Sindaco di un paese”.

Data: 30 gennaio 2018.

Fonte: Gruppo politico ‘Esserci per Fare’ – Rogliano (Cs).

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