Bianchi, si rinnova il “Lancio del formaggio”. Il gioco popolare si tramanda di generazione in generazione

UN TUFFO nel passato con “Il lancio del formaggio” (ù casu). Il gioco del formaggio insieme a quello “de’ rùallu” (disco in legno duro) ha costituito nelle passate generazioni (fino anni ’70) un passatempo genuino e divertente praticato nelle calde giornate primaverili e autunnali o con l’inizio del Carnevale. Una storia e origini antiche quella del formaggio, spezzata dalla moderna evoluzione tecnologica che ha preso il sopravvento sui giochi popolari tramandati da generazione in generazione. Ma nonostante tutto, il gioco itinerante del formaggio “casu” di origine etrusche, in alcuni Comuni d’Italia come a Bianchi ed altri in Calabria di tanto in tanto si pratica ancora. L’altro giorno (nelle foto) un nutrito gruppo di giovani quarantenni biancari, come ogni anno in prossimità del Carnevale sono scesi in strada, lungo via Provinciale delle frazioni per riscoprire le sensazioni del gioco “Lancio del formaggio” e trascorrere un pomeriggio con spensieratezza ed allegria. Un divertimento di una generazione che va purtroppo scomparendo e che porta via con se, un pezzo di storia e tradizioni. Un evento che ha attirato la curiosità dei ragazzini e risvegliato in molti anziani tanti ricordi di gioventù, quando per divertirsi bastava poco, un piazzale, una via. Nel gioco del formaggio i partecipanti (lanciatori) devono dimostrare bravura, forza e scaltrezza. Per iniziare è necessario fornirsi innanzitutto di una forma di formaggio ben stagionato e di un chilogrammo circa, uno spago resistente di un metro circa e formare due squadre di concorrenti. Il gioco consiste nell’avvolgere lo spago intorno alla formaggio e poi lanciarlo trattenendo un capo dello spago in modo da imprimerle una veloce rotazione. Lo scopo del gioco è di fare giungere il più lontano possibile il formaggio con un numero prefissato di lanci, oppure raggiungere il traguardo con un numero minore di lanci. Vince chi a parità di lanci tagli il traguardo per primo. La gara è sorvegliata da un giudice ed è buona norma premunirsi di una forma di formaggio di riserva, perché succedere, che dopo numerosi lanci la forma si sgretola e perda pezzi. Al termine, le due squadre come hanno fatto i biancari, festeggiano da buoni amici e mangiano il formaggio accompagnato con un buon bicchiere di vino in segno di amicizia e rispetto.

Pasquale Taverna

Data: 10 febbraio 2018.

 

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