IdM chiama a confronto sindaci, amministrazioni locali, imprenditori e cittadini sull’area industriale di Piano Lago

PRIMI CENNI di interessamento delle Amministrazioni comunali verso la zona industriale di Piano Lago. Il gruppo locale di IdM Savuto esprime grande soddisfazione perché, dopo le tante sollecitazioni inviate alle Amministrazioni comunali nei mesi addietro, quantomeno si inizia a sentir parlare di zona industriale da parte dei sindaci del comprensorio. É di pochi giorni fa, infatti, la nota del sindaco del Comune di Rogliano, Giovanni Altomare, che plaude all’iniziativa promossa dalle amministrazioni di Mangone, Belsito, Cellara, Figline Vegliaturo e Santo Stefano di Rogliano a favore dello sviluppo di Piano Lago.

Non conosciamo i termini di questa iniziativa, perché, nonostante siamo stati i primi, circa due anni fa, a riaprire l’interesse verso la zona economicamente più rappresentativa di tutto il Comprensorio, nessuno ha pensato di coinvolgere l’Italia del Meridione nello sviluppo delle idee, che dovrebbero favorire il rilancio di un’area industriale fra le più estese della Calabria, che accoglie ogni giorno più di mille lavoratori dal Savuto e dal Capoluogo. Tra le diverse iniziative, ne ricordiamo solo una, presso i locali della ex Comunità montana, alla presenza del leader di IdM, il consigliere regionale Orlandino Greco, alla quale partecipò solo una sparuta rappresentanza di amministratori locali, probabilmente a quel tempo, poco attenti alla zona industriale.

E di idee importanti e concrete, IdM Savuto, ne ha proposte tante, senza mai nascondersi dietro inutili gelosie o campanilismi, ma presentando, nero su bianco, proposte pubbliche che mai nessuno, negli anni precedenti, aveva mai affrontato: ci piace ricordarne alcune, come lo sviluppo di strategie per la creazione di nuove opportunità lavorative, l’apertura di un ufficio locale ed un laboratorio imprenditoriale dedicato all’individuazione dei fondi a disposizione di imprenditori e lavoratori, magari sfruttando il Centro congressi esistente, simbolo del degrado che da tempo regna nella zona industriale, lo sviluppo di politiche per i giovani e l’avvio di programmi di alternanza scuola-lavoro, servizi alle imprese e sostegno alle nuove attività imprenditoriali, politiche per l’ambiente e la gestione dei rifiuti, il rilancio dei centri storici e del turismo locale e montano, vista anche la posizione geografica strategica, una nuova politica di trasporto pubblico locale, anche in vista delle prospettive legate al nuovo collegamento ferroviario tra Cosenza e Catanzaro e della metrotranvia del Capoluogo cosentino.

La zona industriale di Piano Lago riveste per tutto il Savuto un’importanza strategica fondamentale e lo sviluppo di politiche serie e durature richiede la sinergia di figure professionali competenti e soprattutto la conoscenza approfondita del territorio; a tal proposito, siamo convinti che solo pochi tra gli amministratori dei 17 Comuni che gravitano su Piano Lago ha reale contezza di quanto sia estesa l’area su cui insiste la zona industriale. E chi, fra gli assessori alle attività produttive, è in grado di dire quanti capannoni esistono nella zona industriale? E che circa il 30% di essi è completamente inutilizzato, mentre i restanti producono ogni giorno beni per il settore agroalimentare, meccanico, industriale, elettronico, servizi alle imprese, dell’edilizia, in alcuni casi con tecnologie moto avanzate per importanti clienti stranieri? E quanti lavoratori vi sono impiegati, visto che molti di essi sono residenti proprio nei loro comuni? Forse perché geograficamente la zona industriale non ricade all’interno del proprio territorio comunale? Forse perché si è creduto, fino a d ora, che siano esclusivamente i comuni di Mangone e Figline Vegliaturo a dover studiare e proporre politiche specifiche, o magari un ente, ASI o CORAP che voglia chiamarsi, che negli anni trascorsi ha solo incassato dagli imprenditori milioni di euro di tasse senza offrire servizi ed assistenza?

Noi che l’abbiamo visitata la zona industriale, noi che viviamo ogni giorno all’interno dei capannoni, conosciamo tanti dei problemi che ogni giorno affrontano circa 50 imprenditori attivi insieme ad i loro 1000 e più lavoratori, ma allo stesso tempo ci sentiamo in grado di proporre iniziative che partono dai bisogni reali di chi lavora e di chiede un’occupazione; per questo motivo invitiamo gli amministratori a rendersi conto da vicino delle potenzialità di quest’area, magari coinvolgendo, oltre noi, anche i cittadini, gli imprenditori, i lavoratori, che, crediamo siano completamente all’oscuro di questa iniziativa, ad oggi per niente pubblicizzata.

È ora di porre l’accento giusto sulle opportunità che possono nascere semplicemente dalla conoscenza approfondita della realtà in cui viviamo, pensando all’area industriale di Piano Lago come il più importante volano di sviluppo di una nuova politica lungimirante e non campanilistica, volta esclusivamente alla crescita di un comprensorio che, altrimenti, è destinato a sopravvivere alla giornata.

Con questo spirito, IdM Savuto intende chiamare a raccolta tutti i Sindaci, le Amministrazioni locali, gli imprenditori, i cittadini, per avviare insieme una nuova stagione di confronto e di programmazione per la proposta di azioni concrete da sottoporre ai livelli amministrativi regionali, certi che solo il lavoro sinergico e la condivisione di obiettivi comuni possano condurre a grandi risultati ed allontanare quel senso di torpore diffuso che fino ad oggi ha invaso il Savuto.

Data: 16 febbraio 2018.

Fonte: Italia del Meridione – Circolo del Savuto.

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