Mangone, la sede dell’Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr verso il trasferimento all’Unical? Il territorio si sente impotente *

di Gaspare STUMPO *

LA SEDE dell’Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr  (nella foto) potrebbe subire lo spostamento da Piano Lago, nell’area del Savuto, all’Unical. La notizia non è nuova ed è destinata ad alimentare ulteriori discussioni e polemiche sullo stato ma, soprattutto, sul futuro delle infrastrutture pubbliche territoriali. Secondo indiscrezioni, infatti, dall’inizio dell’anno sarebbero state sospese tutte le attività di diagnosi, compresi i prelievi, le risonanze magnetiche e gli esami genetici. Non sarebbe più attiva, in buona sostanza, la convenzione regionale circa l’elargizione dei ticket. Il risultato è quello che attiene ad una lenta quanto snervante dismissione del plesso, compatibile con il suo trasferimento presso uno spazio legato al complesso universitario cosentino. A giudizio dei bene informati la chiusura definitiva dovrebbe avvenire a partire il 1° luglio 2018. Nessun potenziamento, dunque, nessun programma di rilancio con la speranza che questa realtà del Cnr considerata all’avanguardia, non venga trasformata in un semplice laboratorio. La sede mangonese dell’Isn-Cnr si occupa di studio multidisciplinare delle malattie del sistema nervoso ma anche di attività sanitaria nel settore della genetica molecolare in regime di convenzione con l’Asp. Qualcuno, in questi anni, ha lanciato l’idea di trasformarla in un polo di eccellenza a carattere sperimentale collegato alle realtà scientifiche, accademiche ed imprenditoriali; una sorta di incubatore per la nascita di start-up nel campo biomedico. In particolare, la Conferenza dei Sindaci ha chiesto alla Regione il riconoscimento di unico polo vocato alla ricerca in Calabria. A quanto pare senza successo. Due anni fa il presidente Mario Oliverio, in una lettera indirizzata ad direttore Sebastiano Cavallaro, aveva annunciato l’impegno del suo Ente a sostegno dell’azione dell’Istituto per favorirne una migliore attività di settore nell’interesse dei ricercatori e dei cittadini-utenti. Alla base del trasferimento ci sarebbero questioni economiche connesse alla cifra considerata eccessiva (si parla di svariate centinaia di migliaia di euro) del fitto annuo pertinente allo stabile, a fronte di una offerta più vantaggiosa da parte dell’Unical. Un elemento di non poco conto in tempi di magra per le casse degli enti pubblici. Una situazione metterebbe con le spalle al muro gli stessi amministratori locali, impossibilitati, a meno di soluzioni alternative (si è parlato del Centro Congressi dell’area industriale), da proporre per scongiurare lo spostamento. L’Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr, la cui vertenza si protrae dall’estate 2011, fornisce prestazioni (attività di ricerca e servizi clinici) di alta specializzazione mediante l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia. Esso, ricordiamo, vanta una sede operativa principale (Mangone, appunto) e due unità secondarie situate a Roccelletta di Borgia, in provincia di Catanzaro e a Catania.

Data: 16 febbraio 2018.

gasparemichelestumpo@pecgiornalisti.it )

 Fonte: ‘Parola di Vita’.

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