Mitigazione del rischio idrogeologico, in arrivo fondi per i territori di Rogliano, Scigliano e Carpanzano

QUELLO del dissesto idrogeologico è uno dei problemi più rilevanti e certamente difficili per gestione e risoluzione. Il nostro Paese è sempre più esposto, infatti, a frane ed inondazioni con aree a rischio (oltre seimila) che ogni anno subiscono gli effetti, spesso devastanti, di fenomeni meteo-climatici improvvisi. Eventi capaci di mettere a rischio la vita dei cittadini, che trovano condizioni favorevoli nella cattiva gestione del territorio quando quest’ultimo è soggetto ad abbandono e abusivismo a scopo speculativo e criminale. Significativi, ricordiamo, i numeri contenuti nell’indagine di Legambiente “Ecosistema a rischio 2017”: circa 7,5 milioni di persone che vivono o lavorano in aree a rischio, 70% di Comuni monitorati con zone soggette a pericoli che comprendono edifici, centri commerciali e persino impianti industriali. Un quadro che genera diversi interrogativi alla luce dei danni economici (7,6 miliardi di euro) scaturiti nel triennio 2013-2016. Non per ultima l’esposizione al rischio all’interno delle Comunità locali, soprattutto in assenza di piani di emergenza, quindi di attività di formazione ed informazione. Nell’Italia delle fragilità territoriali non poteva mancare il Savuto, un comprensorio segnato nel tempo dalle conseguenze di terremoti e alluvioni. Eventi che hanno colpito strade, ponti, ferrovie, terreni agricoli e, in alcuni casi, centri storici, incidendo sullo stato delle infrastrutture e dei servizi con ripercussioni sulla qualità della vita delle popolazioni. Emblematico è il caso della frazione Balzata, località del Comune di Rogliano, classificata ad elevato rischio nel Piano di Assetto Idrogeologico (Pai) per essere particolarmente vulnerabile sotto il profilo geomorfologico, che in diversi periodi è stata interessata da criticità anche complesse che si sono manifestate in fenomeni di smottamento, di erosione e degrado degli impluvi naturali. Un insieme di vicende per le quali è stato necessario stanziare fondi per lavori di messa in sicurezza del territorio. Azioni minime ma necessarie, non del tutto risolutive, alle quali si sono aggiunte, negli ultimi giorni, le somme (700.000 euro) del Piano Operativo Fsc 2014-20120 della Regione Calabria destinate ad interventi per la riduzione del rischio. Nella graduatoria dei progetti finanziati sono stati inseriti, tra gli altri, i Comuni di Scigliano e di Carpanzano che hanno ottenuto, complessivamente, oltre otto milioni di euro per lavori di consolidamento del sedime ferroviario nella tratta delle FdC che attraversa i rispettivi territori e che già da anni, purtroppo, presenta gravi carenze strutturali.

Gaspare Stumpo

Data: 20 febbraio 2018.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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