A3: soliti lavori, soliti (chilometrici) doppi sensi di circolazione tra Rogliano e Cosenza

di Gaspare STUMPO *

CI RISIAMO. Il tratto autostradale che dallo svincolo di Rogliano-Piano Lago (nella foto di repertorio) conduce a quello di Cosenza Sud è di nuovo interessato da un lungo quanto pericoloso doppio senso di circolazione. Come se non bastassero i disagi legati alla mancanza di interventi strutturali straordinari (i finanziamenti riguarderebbero solo operazioni di rifacimento), l’utenza è costretta a fare i conti con continui lavori di manutenzione sulle carreggiate e all’interno delle gallerie, che producono file chilometriche di automezzi ed esposizione a rischi dovuti alla lunghezza della deviazione, alle caratteristiche del tracciato e alla quantità dei flussi. La presenza di grossi autoarticolati rende ancora più snervante la guida degli automobilisti, anche dei più esperti. Una situazione analoga si era prodotta tra la fine del 2016 e il primo semestre del 2017. Il contesto di allora aveva spinto i sindaci della zona ad esprimere amarezza e a denunciare, in una lettera inviata al Coordinamento Territoriale Calabria dell’Anas, le condizioni di assoluta difficoltà riscontrate lungo l’arteria, tra l’Area Urbana e il territorio di Altilia-Grimaldi. La parte di Autostrada del Mediterraneo compresa fra il sud Cosentino e la cintura Lametina è funzionale, ricordiamo, ad un’area geografica piuttosto vasta che comprende i Comuni di Cosenza, Aprigliano, Piane Crati, Figline Vegliaturo, Cellara, Mangone, Paterno Calabro, Belsito, Malito, Grimaldi, Altilia, Santo Stefano di Rogliano, Parenti, Rogliano, Marzi, Carpanzano, Scigliano, Pedivigliano, Colosimi, Bianchi, Panettieri, Aiello Calabro, Serra d‘Aiello, Cleto, Motta Santa Lucia, Martirano Antico, Martirano Lombardo e Conflenti. La mancanza di investimenti per lavori “ex novo” sul tratto A3 del Savuto, che risulta tra i più complicati del Mezzogiorno, escluderebbe ad oggi un comprensorio strategico posto al confine tra due province, tra mare e monti, da programmi legati alla innovazione ed alla ottimizzazione dei sistemi di mobilità urbana, penalizzando la qualità della vita delle Comunità locali. Semplici lavori di adeguamento legati alla sistemazione del piano viabile, della segnaletica e delle barriere di protezione, non solo non risolvono i problemi atavici di questa parte della vecchia Salerno-Reggio Calabria, ma espongono a gravi rischi l’utenza in caso di distrazione e contesti ambientali (anche climatici) non favorevoli.

Data: 28 febbraio 2018.

gasparemichelestumpo@pecgiornalisti.it )

 Fonte: ‘Parola di Vita’.

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