I rischi naturali e il sistema di allertamento in Calabria. Iniziativa del Rotary Club Valle del Savuto

“I RISCHI naturali in Calabria e il sistema di allertamento”. “E’ l’argomento affrontato nell’incontro (nelle foto) promosso dal Rotary Club Rogliano Valle del Savuto presso l’hotel “Il Capriolo”. Il presidente del Rotary, Ferdinando Alibrando, forte del motto “Insieme si può fare” ha detto: <<non basta proporre, ma bisogna operare insieme per dare incisività all’azione. Un tema – ha aggiunto – di massima importanza e di interesse collettivo del quale bisognerebbe parlarne spesso per responsabilizzare la Comunità e i suoi attori>>. Le relazioni sono state affidate a Michele Folino Gallo, geologo e Roberta Maletta, ingegnere della Protezione Civile regionale. I due giovani esperti con il supporto informatico e padronanza di linguaggio tecnico e comunicativo hanno catturato l’interesse dei numerosi convenuti che per circa due hanno ascoltato e intervenuti nel dibattito. Dalle relazioni sono emersi dati e situazioni che hanno spianato la strada al dissesto idrogeologico, come l’occupazione di zone fluviale, l’abusivismo edilizio sia costiero che montano, l’abbandono delle aree interne e l’assenza di manutenzione dei corsi d’acqua. Dati allarmanti sulla scomparsa di chilometri di fascia costiera per carenza di attenzione e abuso del suolo. Folino sottolinea che la Calabria è una Regione <<piena di contraddizione e ricca di storia, cui è facile risalire alle origini. Ricca di un patrimonio culturale-ambientale invidiabile- aggiunge- con troppa e poca acqua secondo le stagioni>>. Del rischio ha detto: <<Non esistono terremoti assassini, ma solo la nostra incapacità di convivere organicamente con il pianeta. Il suolo non ha mai creato problemi –  aggiunge – è quello che l’uomo realizza sopra che provoca spesso danni. Manca la cultura della conoscenza del rischio aggiunge – per affrontate il terremoto. Il sapere salva la vita>>. Folino ha poi parlato delle oscillazioni del suolo, sistema sismo tettonico della Calabria, rischi naturali (terremoti, frane, alluvioni, erosioni, esondazioni ). Maletta si è soffermata sulle previsioni del tempo classiche e quelle ai fini di Protezione civile, dalle quali partono le direttive impartite ai Comuni e associazioni di volontariato. Ha spiegato gli obiettivi, fasi operative minime comunali, Centro funzione meteo, messaggio e zone allertamento e fatto vedere inoltre, delle foto dell’alluvione del 59 nel Centro storico di Cosenza, Vibo Valentia 2006, Soverato 2008, Rossano 2015, Cerzeto ecc. i cui danni devono far riflettere. Oggi con l’entra in vigore del PAI (Piano per l’Assetto Idrogeologico) sottolinea Maletta, le cose dovrebbero andare meglio. Problematica che per Maletta è necessaria una informazione costante e capillare per far prende coscienza della realtà cui viviamo e sensibilizzare gli amministratori degli Enti locali e la popolazione su un tema di grande attualità per la nostra regione.

Pasquale Taverna

Data: 12 aprile 2018.

 

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