Marzi, lo scoop di Luigi Michele Perri che preannuncia l’uscita del suo nuovo libro. Incontro con gli studenti del liceo

SCOOP sulla storia locale. Ne ha esposto le coordinate il giornalista e scrittore Luigi Michele Perri, nel corso di un incontro (promosso dall’associazione regionale “Giornalisti d’Azione” e tenuto a Marzi nella sede di Radio Hit) con gli studenti di due terze classi del Liceo scientifico di Rogliano per una lezione sul giornalismo. Perri, intervistato dai ragazzi, ha reso noti gli esiti di una sua ricerca che ha portato inediti elementi di conoscenza su due alti prelati originari di Rogliano: Gaspare Ricciulli Del Fosso (XVI° sec.) e Antonio Ricciulli (XVII° sec.). Sollecitato dagli studenti, lo scrittore (nella foto) preannunciando l’uscita di un suo libro, si è soffermato sulla figura di Antonio Ricciulli, il quale, intorno al 1630, diede il suo nulla osta alla pubblicazione dell’opera “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” – scritta da Galileo Galilei tra il 1624 e il 1630, pubblicata due anni dopo e messa all’Indice dalla Inquisizione. “All’epoca Ricciulli – come ha spiegato Perri – era vicegerente della Diocesi di Roma (terza carica nella gerarchia ecclesiale dell’Urbe), già giurista del Vaticano molto vicino ai papi dell’epoca (in particolare, Gregorio XV° e Urbano VIII°) e successivamente arcivescovo di Cosenza, nipote di quel Gaspare Ricciulli Del Fosso, roglianese, arcivescovo di Reggio Calabria, che inaugurò l’ultima sessione del Concilio di Trento (1562)”. Nel suo libro Galileo affermava la correttezza della cosmologia copernicana, l’eliocentrismo, in contrapposizione alla teoria tolemaica, il geocentrismo, sostenuta dalla Chiesa in quanto del tutto aderente alla Sacra Scrittura, ispirata dallo Spirito Santo e, pertanto, considerata infallibile. Galileo patì le pervicaci persecuzioni e la durissima condanna dell’Inquisizione, riuscendo ad evitare la pena capitale con l’abiura. Galileo, per questo considerato “eretico” – subì le vessazioni dell’apparato ecclesiale più zelante, che diede corso al processo contro di lui, che si concluse con una durissima condanna al carcere e alla tortura. Papa Urbano VIII° scatenò la sua avversione sull’autore del “Dialogo” e non mancò di farne ricadere i contraccolpi sul vicegerente del Vicariato dell’Urbe, così indotto a lasciare l’incarico, pagando a caro prezzo il suo coraggio e, perché no, la sua lungimiranza espressa nel segno della verità e della giustizia. La Chiesa impiegò un secolo ed oltre per cominciare a mettere in crisi il suo spietato integralismo e oltre tre scoli e mezzo per conclamare il suo “errore” – che, dopo avere provocato epocali conflitti tra scienza e fede, fu definitivamente, nel 1992, riconosciuto da Giovanni Paolo II° con la totale riabilitazione di Galileo. Il libro di Perri, come ha anticipato egli stesso, espone oltre 300 note scientifiche e promette altri dettagli di particolare interesse per la ricostruzione della biografia di due figure, tra le più significative, della Chiesa tra il ‘500 e il ‘600.

Data: 18 aprile 2018.

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