“Doumoulin e From. Attenzione agli outsider Yates, Chavez e Pinot” * #giro101

* di Pasquale ALTOMARE

ISRAELE, Sicilia, Calabria, il Giro risale lo stivale con i tre favoriti Domoulin, Froom e il “nostro” Aru. Le forze in campo, però, possono riservarci qualche sorpresa: gli outsider Simon Yates ed Esteban Chavez ostentano fiducia e hanno di fatto dimostrato che possono essere della partita. Non escluderei nemmeno che un certo Thibaut Pinot con la crono, prima delle tre durissime tappe di montagna, potrebbe inserirsi nel gruppetto dei pretendenti. Gli organizzatori hanno infatti disegnato un percorso che potrebbe agevolare gli scalatori, deficitari a cronometro, e metterli nella condizione di recuperare proprio attraverso le sopracitate salite. Le ruote veloci del Giro, nelle ultime tappe hanno suggellato la classe di Elia Viviani (nella foto) e dell’irlandese Bennet, mettendo in luce anche qualche giovane sprinter come Mareczko, Sbaragli, Belletti e il solito Modolo. Quest’ultimo alla ricerca della definitiva consacrazione. Tanti gli uomini e le squadre a caccia delle tappe più insidiose: Ulissi, Battaglin (quest’ultimo già vincitore di tappa) Visconti, il promettente Formolo, il tenace Brambilla e un folta schiera di “stranieri”: da Stybar a Wellens (quest’ultimo a braccia alzate al traguardo di Caltagirone). E poi Sanchez, Tony Martin e Ten Dan. Chiaramente gli uomini dei team che puntano al successo (Uae-Team Emirates, Team Sunweb e Sky) saranno al fianco dei propri leader, al netto di qualche “libera uscita”. Insieme a Domenico Pozzovivo citerei come outside, anche se negli ultimi anni sembrerebbe oramai una conferma, il colombiano della Astana Miguel Angel Lopez, che è riuscito ad ottenere i gradi di capitano. L’Astana, che può contare sui vari Bilbao e Kangert, rimane uno dei team più temibili, specie sui percorsi ripidi. Altro team di notevole valore è la Movistar che con Betancour e il folletto ecuadoregno Carapaz, vincitore di tappa a Montevergine, farà tanto divertire, non solo i folkloristici tifosi ma anche chi predilige attacchi coraggiosi e fuori dagli schemi che renderanno ancora più imprevedibile gli esiti della manifestazione. Dal podio capitolino di Piazza del Popolo il vincitore, dopo aver scalato montagne come Pratovenoso, il Colle delle Finestre, Sestriere e superato la 20^ durissima tappa di Cervinia, saprà d’essere il “padrone” del Giro 2018, che è forse tra i più suggestivi (dal punto di vista paesaggistico) e completo (dal punto di vista altimetrico) degli ultimi anni.

Data: 25 maggio 2018.

Fonte: ‘Parola di Vita’ (edizione del 17.05.2018).

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