Strade in sicurezza sono un diritto per i cittadini. Segnalare il disagio non è da considerarsi un attacco alla diligenza *

*di Massimiliano CRIMI

TANTO belli i nostri borghi, tanto suggestive le viuzze che vi conducono, tante le buche presenti ad impedire un’agevole circolazione dei cittadini. Non ne vogliano a nessuno i tanto coraggiosi amministratori dell’era moderna se il cittadino borbotta per questa o quella buca presente lungo la sua strada quotidiana. Di certo al corrente che qui non “siamo a Roma” ed amministrare non c’è la sindaca Raggi ormai “buca della posta” di tanti mugugni.

Si è tutti coscienti che i sindaci della nostra Valle combattono “donchisciottesche” battaglie con gli uffici dell’ente Provincia per far riparare le strade di loro gestione, tanto con gli uffici tecnici interni, per quelle di competenza comunale.

Oggi, dove vengono elencati giornalmente enormi sacrifici dagli enti pubblici per quanto sia difficile amministrare – con sempre meno contributi provenienti dal Governo centrale – tanto bisogna comprendere quel cittadino che chiede maggiore sicurezza per pedoni, automobilisti e due ruote.

Riportare l’argomento strade dissestate non deve essere letto dalla politica locale come l’ennesimo e qualunquista attacco alla diligenza da impavidi cittadini senza alcuna vergogna, anzi, oggi come oggi, sempre di più ogni segnalazione, ogni titolo in grassetto, deve essere letto come campanello d’allarme prima che il peggio succeda. Non sono da considerare chiacchiericcio da bar, ammortizzatori scassati delle auto, sospensioni che “urlano” – cadute dalle bici e non di meno inciampi e rovinose cadute del malcapitato del giorno.

Come direbbe il “buonista di turno” – basta un cerotto, una garza, un bravo meccanico a medicare ginocchia e riparar vetture; fino a qui ci stiamo tutti. Non “spiegabili” invece, sarebbero peggior notizie, per nuove sommosse popolari, per Consigli comunali gremiti di gente, per sacchetti d’asfalto spalmati come nutella.

Se i tempi moderni devono dare un nuovo ritmo alle nostre vite allora: basta così rallentare se sei in macchina, non uscire di casa se costretto a camminare a piedi, non fare sport se vuoi mantenerti in forma.

Data: 29 giugno 2018.

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