A Lorica il primo campo estivo per ragazzi affetti da Diabete Mellito di Tipo 1. Iniziativa dell’Associazione Giovani Diabetici di Cosenza

L’Associazione Giovani Diabetici di Cosenza ha organizzato il primo campo estivo per ragazzi affetti da Diabete Mellito tipo 1 che si è svolto dal 6 all’8 luglio in Sila, presso la località di Lorica.

Il campo (nelle foto) è stato strutturato al fine di aiutare i ragazzi nella gestione di questa patologia, nonché per migliorare la qualità della vita dei giovani pazienti. L’iniziativa è stata voluta dalla dottoressa Francesca Faggiano, endocrinologa- diabetologa, coordinatrice di Branca della Diabetologia dell’Asp Cosenza, e dall’architetto Elvira Maddaloni, presidente AGD Cosenza e provincia, con la partecipazione del dottor Franco Mammì, pediatra-diabetologo, della dottoressa Nelide Romeo psicologa presso il CNR di Piano Lago.

Il team, che ha seguito i ragazzi, di età compresa tra gli otto ed i quindici anni, ha guidato il gruppo dei piccoli pazienti a fare una buona educazione diagnostico-comportamentale, ossia ad utilizzare al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie per la terapia insulinica e  per il monitoraggio della glicemia; a fare il counting dei carboidrati ed ha spiegato l’importanza di seguire la dieta mediterannea: equilibrata e salutare. Nel corso di questi tre giorni i ragazzi, inoltre, sono stati coinvolti in diverse attività fisiche, per far comprendere loro che svolgere un adeguato esercizio fisico permette un maggiore controllo dei livelli glicemici e un minore fabbisogno insulinico.

Accompagnati dalle “Guide del Parco Nazionale della Sila” coordinate dall’ingegner Pietro Reale con il supporto del vicepresidente AGD CS Luigi Docimo, i ragazzi hanno praticato canottaggio e trekking, fatto orienteering, escursioni e lunghe passeggiate per ammirare il meraviglioso panorama sul Lago Arvo, di notte nel bosco per osservare le costellazioni e la via lattea, nonché la fauna e la flora del Parco della Sila.

Non sono mancate le attività didattiche e aggregative, con canti e musiche della tradizione popolare calabrese.

La dottoressa Faggiano, responsabile medico del progetto, ha dichiarato: “l’impatto della diagnosi di Diabete Mellito tipo 1 nei bambini è devastante per i genitori e le famiglie, che devono subito imparare a gestire quotidianamente una patologia così complessa. Condividere queste emozioni e le problematiche collegate alla gestione della malattia, insomma -fare gruppo -può aiutare tantissimo. L’educazione condivisa, fatta in questi tre giorni, ha infatti dimostrato che fare gruppo ed affrontare tutti insieme la malattia si riflette in maniera positiva ed efficace sulla terapia e sulla salute dei giovani pazienti”.

Cinzia Barone

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