Rogliano, i particolari della facciata monumentale del Duomo nella descrizione di Alessia Marasco

LA FACCIATA di una chiesa non è una struttura fine a se stessa legata ad un contesto puramente architettonico. Con le sue linee geometriche, le sculture, le colonne e le molte decorazioni è un elemento fondamentale dell’edificio per la parte che attiene anche alla simbologia religiosa, con valenze mistiche che richiamano l’esperienza della santità. Il portale, dunque, come opera d’arte ispirata (e guidata) dalla Parola rivelata, tanto solenne quanto metastorico e simbolico, capace di attrarre per unicità, bellezza e dettagli iconografici. Ha trovato senso, in questo, l’illustrazione curata da Alessia Marasco, una giovane del luogo da anni impegnata nello studio e nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. L’iniziativa è parte del programma “Il Cammino di San Pietro” – promosso dall’Unità Pastorale di Rogliano, che si è svolta dal 20 al 29 giugno 2018. Davanti al sagrato di San Pietro, nel centro storico, la giovane ha spiegato le caratteristiche della facciata monumentale del 1717 (nella foto) attribuita a Niccolò Ricciulli, il grande architetto di origini roglianesi, abile nel disegno e nell’intaglio lapideo, autore di capolavori presenti in molti centri del Mezzogiorno. Realizzata in pietra locale la facciata della Chiesa Monumentale di San Pietro è contraddistinta, ricordiamo, da un portale centrale e da due portali laterali finemente lavorati ed arricchiti con particolari tipici della “Scuola Roglianese”: la foglia d’acanto, il fiore e le teste alate. Dopo essersi soffermata sugli aspetti classici (colonne, capitelli, lesene, paraste, trabeazioni, timpani e volute) Marasco ha evidenziato il significato delle figure che arricchiscono l’esterno a partire dal portale principale con l’aquila a due teste e corona, i puttini, gli angeli, le zampe di leone e la scritta “coelorum claves tradam tibi Petrus aedem et petram super hanc aedificabo meam” (Pietro ti darò le chiavi dei cieli e su questa pietra edificherò la mia casa), riferimento a San Pietro apostolo e primo Papa della Chiesa Romana. Quindi, ha descritto i particolari presenti a destra ed a sinistra (navate laterali) con i leoni che sorreggono due medaglioni: il primo raffigurante un ostensorio legato al Sacro Cuore di Gesù, il secondo con la mezza luna ed il sole che schiacciano un serpente come richiamo alla figura dell’Immacolata Concezione. L’intervento è proseguito con la descrizione della parte superiore: le finestre “cieche” e le nicchie con le statue del soldato romano e di Sant’Agostino, il rosone centrale, lo stemma pontificio e la statua della Vergine nella parte più alta dell’edificio. Presentata da Angela Maria Chirillo, la serata tra arte e musica (presenti i sacerdoti don Serafino Bianco e don Davide Gristina) si è arricchita della performance del maestro Giuseppe Di Nardo, che ha eseguito Preludio della Suite n° 1 per Violoncello di Bach, Un Dia de Noviembre di Brouwer e Primo Tempo della Sonatina Meridional di Ponce.

Gaspare Stumpo

Data: 19 luglio 2018.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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