Colosimi, presentato il libro di Giovanni Petronio sul disastro della Fiumarella, un dramma che ha sconvolto la Calabria

MERCOLEDÌ’ 8 agosto, alle ore 17.30, in piazza Plebiscito del Comune di Colosimi, in provincia di Cosenza, alla presenza della cittadinanza, è stato presentato il libro “I ragazzi della Fiumarella” di Giovanni Petronio, laureatosi presso l’Università della Calabria a pieni voti, conseguendo tre lauree afferenti in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali.

La presentazione (nelle foto), coordinata brillantemente dai ragazzi del Servizio Civile Nazionale di Colosimi, ha dato seguito, dopo i saluti delle istituzioni, agli interventi del giornalista ed ex dirigente scolastico Pasquale Taverna, al sindaco di Colosimi Manolo Talarico, alla dottoressa Lucia Bonacci, al giovane studente di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria Andrea Flocco; al giovane Ivan Tomaino, studente al Geometra a Lamezia che, accompagnato al piano dall’altrettanto giovane Francesco Costantino del Liceo di Decollatura, con la lettura di qualche pagina del libro, ha emozionato tutti i presenti.

La discussione ha messo a fuoco le tesi centrali del libro, un dramma che ha sconvolto tanti tantissimi paesi del circondario, ma che ha colpito in primo luogo Decollatura.

Il 23 dicembre del 1961, studenti calabresi del catanzarese, prendono il treno per recarsi alle scuole del capoluogo di provincia. Stanno già pregustando le prossime vacanze natalizie, quando dal si stacca un rimorchio, esce dal binario e precipita da un viadotto terminando la sua folle caduta, dopo un volo di 50 metri circa, nel greto del torrente Fiumarella, nei pressi della città di Catanzaro. Una tragedia. I corpi ammassati in unico fatale abbraccio, straziati, il caos dei soccorsi, i familiari che accorrono attoniti e disperati. Un pezzo di ferraglia si imprime nella creta come nella mente. È stato il più grande disastro ferroviario italiano, con settantuno morti, quasi tutti studenti.

Il dibattito si è concentrato sull’importanza e sulla necessità di tramandare la memoria storica. Ognuno ha il dovere categorico, quello di ricordare, che è un dovere morale ed etico, che è necessario tramandare alle generazioni future. Il ricordo di ciò che è stato e di ciò che quell’evento ha causato, non può e non cadere nell’oblio del tempo. Il disastro ferroviario della Fiumarella rappresenta uno spartiacque nella storia della Comunità, sia di Decollatura sia della Calabria, che dell’Italia intera.

Data: 10 agosto 2018.

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