Ad Altilia un largo intitolato a San Francesco di Paola. Cerimonia alla presenza dell’assessore regionale Corigliano

UNA MANIFESTAZIONE che ha coinvolto tanta gente per San Francesco. Il Largo, intitolato al Santo Patrono della Calabria, si trova antistante la Grotta eremitica, con l’affresco raffigurante l’immagine di San Francesco, la Vergine, l’immagine di Cristo e di San Sebastiano. La Santa Messa è stata celebrata dal parroco don Enrique. Ha preso parte alla cerimonia, l’assessore regionale ai Beni Culturali on. Maria Francesca Corigliano.

Il sindaco Pasquale De Rose, nel saluto ai presenti, ha ringraziato l’assessore per la prestigiosa presenza. L’assessore Corigliano ha visitato altri riferimenti storici del paese, come il Convento di Santa Maria delle Grazie, fondata da San Francesco, Palazzo Federici, dove ha abitato Vincenzo Federici, fondatore della Prima Setta Carbonara in Calabria, eroe del Risorgimento Italiano, il Centro storico, Piazza Castello sistemata con ciottoli locali. La Corigliano, nel suo intervento, ha espresso apprezzamenti per il Borgo antico, per l’arte dei Maestri Scalpellini di Altilia, un’arte che si constata nell’architettura del Palazzo Municipale, nella Chiesa dell’Assunta, monumento nazionale. “San Francesco, non appartiene solo al mondo della chiesa – ha affermato De Rose nel suo intervento – ma rappresenta anche una figura storica ed umana, che ha interagito pienamente con i suoi contemporanei, anche ai livelli più alti del potere del tempo. Conobbe, difatti, re, principi e baroni, senza perdere il suo rapporto con la sua terra, con gli umili e gli emarginati. A San Francesco, ai tanti Altiliesi, Calabresi sparsi nel mondo, fra i quali il legame di devozione con il Santo Patrono, rappresenta uno degli elementi identitari più forti, dedichiamo questa iniziativa di oggi – ha affermato de Rose – ai giovani, che siano portatori del messaggio di San Francesco di Paola. La valorizzazione della Grotta e degli altri riferimenti storici della nostra comunità, fra i quali ricordiamo la chiesa di Santa Maria Assunta, il Palazzo Federici, dimora di Vincenzo Federici, eroe del Risorgimento Italiano, le cave di pietra delle Parrere che hanno reso famosa Altilia per la Scuola dei Maestri Scalpellini, ai quali abbiamo intitolato una piazza, e ancora la Via Popilia, il Ponte di Annibale sul fiume Savuto, sono inseriti in un progetto turistico-culturale, che vede Altilia capofila di un partenariato con altri Comuni, imprenditori e associazioni.

Se insieme, con spirito di squadra, si stabilirà una forte sinergia tra le Istituzioni, tra la Regione, i Comuni, le forze sociali, si potrà garantire una crescita concreta e uno sviluppo serio per le nostre popolazioni”.

Data: 21 agosto 2018.

Fonte: Comune di Altilia (Cosenza).

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