Conclusa con successo la settima edizione del Gulìa Urbana – Street Art Festival. Piace il progetto della Rublanum

SI E’ CONCLUSA con enorme successo la settima edizione del Gulìa Urbana – Street Art Festival. Il progetto di sviluppo e valorizzazione del territorio urbano, organizzato dall’Associazione Rublanum, si è sviluppato dal 23 al 31 agosto in territorio calabro, precisamente nell’area cosentina della Valle del Savuto.

Scigliano, Parenti, Mangone e Rogliano sono stati i quatto paesi che hanno ospitato i 13 artisti (Luca Ledda, Tony Gallo, Cheone, Psiko, Zoto, Massimo Sirelli, Zeta, Punch311, Ferdinando Gatto, Otaf, Athena, Oniric Blinds, Bro Crew) provenienti da tutta Italia i quali hanno realizzato circa venti interventi su superficie muraria dando sfogo alla loro creatività artistica e donando a questo meraviglioso territorio contenuti artistici da aggiungere ai già presenti interventi, realizzati nelle scorse edizioni, riuscendo ad aumentare il percorso del museo a cielo aperto. Obiettivo che l’organizzazione sta raggiungendo passo dopo passo. L’unione è stato il punto di riferimento per molti artisti, un tema interpretativo che gli stessi hanno sposato fin dall’inizio e che tramite la tecnica di ogni artista è stata data una chiave di lettura di notevole importanza. Una ricerca artistica che è partita dal territorio.

Gulìa Urbana, il termine gulìa assume il significato di voglia/desiderio nel dialetto meridionale, è un festival che da sette anni ospita artisti di fama nazionale e internazionale e, come affermano gli organizzatori, la voglia che viene trasmessa da ogni abitante e dagli artisti stessi di migliorare il territorio crea un’energia unica. Far vivere il paese con occhi diversi coltivando dove tutti han detto che non cresce nulla è la filosofia del Festival.

Data: 06 settembre 2018.

Fonte: Associazione Rublanum.

 

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