Rogliano, al Rotary si discute di rapporti con le associazioni e istituzioni

<<IL MIO INTERVENTO di questa sera vuole essere solo un messaggio di stimolo e di riflessione e non un’analisi filosofica, visto che sul tema sono stati spesi fiumi di inchiostri, dibattiti e relazioni>>. Con queste parole il DGE (District Governor-Elect.) Pasquale Verre ha iniziato la sua analisi sul tema “Il Rotary, rapporti con Chiesa Cattolica e Massoneria” promosso dal Rotary Club Rogliano Valle del Savuto nell’affrontare la tematica del mese di settembre (Alfabetizzazione ed educazione di base) presso la propria sede alla presenza di una folta ed interessata platea tra cui i P.D.G. (Past District Governor) Maria Rita Acciardi, Francesco Socievole e Pietro Niccoli e rappresentati dei club limitrofi. Il presidente del Club Rogliano Valle del Savuto Pietro Rizzuto, dopo i saluti forte del motto “Servire al di sopra di ogni interesse personale” ha detto <<il tema è importante e per certi versi intrigante>>. Rizzuto tra l’altro sostiene che <<il Rotary, per spiegare in maniera semplice la propria essenza, la sua missione, deve necessariamente confrontarsi con le altre realtà per far trasparire la propria natura e l’identità dei propri soci>>.

Il DGE Pasquale Verre, partendo della consapevolezza che Il Rotary sin dalla sua nascita in tutto il mondo ha attratto l’attenzione di milioni di persone, ha sottolineato anche che è stato oggetto di apprezzamenti e critiche. La storia italiana del Rotary – spiega Verre – si concretizza il 19 giugno 1923 a Milano con la nascita del primo club, ideatore Leo Giulio Culletton, ingegnere irlandese insieme aa un gruppo di imprenditori stranieri ed italiani, sensibili agli ideali rotariani. << L’esistenza del Rotary – sottolinea il DGE Verre – è caratterizzata dalla lotta per la sopravvivenza contemporaneamente contro le ostilità del fascismo e quelle della Chiesa Cattolica, queste ultime proseguite fino al 1965, quando Montini “Papa Paolo VI” riceve in udienza una delegazione di rotariani>>.

Per quanto vero che ci sono persone che condividono contemporaneamente la Massoneria e il Rotary, Verre ribadisce che <<Paul Harris non era massone, per quanto i rapporti tra le due associazioni sono sempre volti al dialogo e confronto ben saldati sulle rispettive posizioni>>. Infine Verre sottolinea che il Rotary <<ha sempre fatto politica, ma non commenti partitici, che sono ben altra cosa>>. Invita i rotariani <<a fare politica di servizio e guardare il futuro con maggiore speranza. Necessita- aggiunge Verre- un segnale per le nuove generazioni, segnali di rinnovamento, capacità e soprattutto di responsabilità sul posto di lavoro nella professione>>. Al termine della relazione, il presidente Rizzuto, ha comunicato di annoverare come Socio Onorario del Rotary del Savuto il dottor Francesco G. Verre per le sue spiccate qualità, contributo, servizio e attaccamento al Rotary.

Pasquale Taverna

Data: 11 settembre 2018.

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