Due giorni nel Savuto tra storia, natura ed enogastronomia, per gli escursionisti pugliesi di DNAvventura. A guidarli il gruppo Anir di Rogliano

DUE GIORNI nel Savuto per gli escursionisti pugliesi dell’associazione leccese DNAvventura. Ad accoglierli e guidarli (nelle foto) tra degustazioni, viuzze e sentieri fin sotto alla “Cascata del Cannavino” – i volontari dell’Associazione Nazionale Italiana Rocciatori e Trekking Savuto-Sila.

Tenuta Bocchineri la prima location fatta visitare, piccolo museo della civiltà contadina allestito con attrezzi di antichi mestieri ed arredi d’un tempo. Un percorso didattico-naturalistico che la Tenuta ha realizzato per far conoscere alle nuove generazioni attrezzi ­del mondo agricolo e rurale ma anche il sentiero tra gli alberi, gli orti e le fontanelle che dalla “Casetta sull’albero” – unica nel sud Italia – a “l’acquaru” – opera realizzata con pietre a secco e, l’antico mulino (di proprietà’ Spadafora), luogo pertanto titolato ad essere memoria del passato e luogo d’incontro per le nuove generazioni che guardano al futuro del Savuto.

Territorio che sa farsi spazio anche nel campo enologico e alimentare così i volontari hanno deliziato i palati salentini con degustazione di prodotti tipici: dal vino al pane casereccio, al primo sale e ricottine, prodotti di nicchia della signora Germanese produttrice di formaggio caprino nella zona di Malito.

Dalle prelibatezze del Savuto (primo bigliettino da visita consegnato ai salentini) al momento di indossate scarpe comode e riempire le borracce così da inoltrarsi lungo la vecchia mulattiera che da Rogliano conduce alla Cascata di Cannavina passando per i piccoli borghi di Capuccini Vecchi, e Piano Imbuto, fino al Ponte di Tavolaria, dove il gruppo ha avuto modo di ascoltare antiche storie e leggende rievocate dalle guide escursionistiche e da Giuseppe Scalzo nei panni del “Brigante”.

Un passaggio in teleferica, la discesa in corda e buona musica d’organetto per concludere con la tavola imbandita di tutto punto: salumi, formaggi e piatti della tradizione per salutare quanti hanno scelto il Savuto e gli instancabili volontari che con impegno e dedizione (passando dalle parole ai fatti) stanno aprendo una finestra sul vasto mondo turistico, cercando di ritagliare nella suggestiva Calabria, momenti di visibilità per il territorio del Savuto. Un mix di ospitalità, profumi e sapori. Una scommessa per il futuro che sta registrando i primi risultati; ora dalla Puglia domani – ci si augura – da regioni e nazioni diverse. Basta saper lanciare il tam tam.

Massimiliano Crimi

Data: 28 settembre 2018.

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