Bianchi e Colosimi in festa per la canonizzazione di don Francesco Spinelli. Le due Comunita’ presenti in Piazza San Pietro

 LE COMUNITÀ’ di Bianchi e Colosimi a Roma (oggi, ndr) per assistere in piazza San Pietro alla a canonizzazione di don Francesco Spinelli, fondatore delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento. Comunità in fermento da una settimana con un ricco programma per la Pastorale di Bianchi e Colosimi su iniziativa del parroco don Giuseppe Trotta e da suor Luisa e suor Eleana (Adoratrici del SS. Sacramento) con celebrazione della Santa Messa ed adorazioni nelle chiese dei due Comuni, proiezione presso il teatro comunale di Bianchi del docufilm “Un silenzio che parla “sulla vita e l’eredità spirituale di don Francesco Spinelli e l’incontro

nell’oratorio“ Lascia la scia” per bambini, ragazzi e giovani. Incontri e adorazioni le cui parole di don Giuseppe e delle suore hanno toccato il cuore e la mente dei tanti giovani e meno giovani presenti alle adorazioni. Sentimenti di gioia e fratellanza quelli evidenziati in questi giorni per rafforzare, sull’azione di vita di Padre Spinelli, una vera alleanza educativa della realtà giovanile delle parrocchie dei comuni dell’Alto Savuto. Su questa strada già da alcuni anni don Giuseppe e le suore si stanno adoperando a favore dei giovani promuovendo incontri e attività culturali e ricreative nell’oratorio e nella parrocchia. Sugli insegnamenti di Padre Spinelli le suore regalano alle Comunità ma soprattutto ai ragazzi di Bianchi e Colosimi una genuina e limpida esperienza di vita vivendo in fraternità viva, emozionale, dell’effetto e della solidarietà.

Pasquale Taverna

Breve biografia.
Francesco Spinelli, nato a Milano il 14 aprile 1853 da genitori bergamaschi, fu educato dalla madre alla carità verso i poveri e i malati. Divenne sacerdote nel 1875, dopo aver compiuto la necessaria formazione come alunno esterno del Seminario di Bergamo. Una visione avuta sul finire del 1875, mentre pregava nella basilica romana di Santa Maria Maggiore nel corso del Giubileo, gli fece intuire che avrebbe dovuto fondare una congregazione femminile, dedita all’adorazione perpetua dell’Eucaristia. Il progetto iniziò dopo l’incontro con Caterina Comensoli, che desiderava fondare anche lei una realtà simile. Il 15 dicembre 1882 cominciò quindi la vita delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento. Nel 1899, per equivoci di natura economica, don Francesco dovette abbandonare Bergamo e stabilirsi a Rivolta d’Adda, in diocesi di Cremona. Dall’unica casa non coinvolta nel fallimento economico sorsero le Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda, che finalizzarono il loro impegno nel servizio ai più poveri, nei quali ravvisavano il volto di Cristo adorato nell’Eucaristia. Caterina Comensoli, in religione suor Geltrude del SS. Sacramento (canonizzata nel 2009), portò avanti autonomamente il cammino delle Suore Sacramentine di Bergamo. Don Francesco morì il 6 febbraio 1913, per un carcinoma allo stomaco. Fu beatificato dal Papa san Giovanni Paolo II il 21 giugno 1992, nel santuario di Santa Maria alla Fonte in Caravaggio. I suoi resti mortali sono venerati nella casa madre delle Suore Adoratrici di Rivolta d’Adda (Cremona) mentre la sua memoria liturgica cade il 6 febbraio, giorno della sua nascita al Cielo.

Data: 14 ottobre 2018.

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