Tra campioni e nuove promesse grande festa alla Maratonina Madonna dell’Arco. Mangone, successo per l’evento promosso da Dojo Judo

DIVERRÀ’ tradizione per il territorio della valle del Savuto visti gli ottimi responsi per pubblico intervenuto e per l’interessa gravitato sull’iniziativa.

Oggi alla sua seconda edizione la “Maratonina Madonna dell’Arco” organizzata dalla Dojo Judo Running di Mangone ha portato al termine una due-giorni di sport. Ieri – 13 ottobre – con il convegno “Dai giovani alla maratona: prevenzione e prospettive future” a relazionare atleti pluri-medagliati come Deborah Toniolo maratoneta azzurra di fama internazionale, Giovanni Ruggiero argento ai Giochi del Mediterraneo di Bari 1997 e Giorgio Calcaterra, campione mondiale sui 100 Km.
Per i numerosi atleti – circa 300 provenienti – da numerose regioni italiane – tra professionisti e semplici appassionati – la vera e propria maratonina è iniziata fin dalle prime ore della mattinata di oggi – 14 ottobre – dopo aver ritirato la pettorina con numero di gara, allacciate le scarpette e qualche giro di riscaldamento alle ore 10.00 al colpo di pistola carica a salve, si è dato il via alla terza prova del campionato regionale individuale master su strada.

Una festa nella festa, tra sport e gioia di vivere, l’entusiasmo dei bambini e degli adulti partecipanti alla competizione o semplici spettatori era tangibile tanto da partecipare alla partenza con applausi ed urla d’incitazione verso gli sportivi. In un solo attimo, anzi per un solo minuto, l’entusiasmo ha fatto posto alla commozione, membro dell’organizzazione e speaker della manifestazione Carmelo Servidio ha richiamato l’attenzione del folto pubblico ricordando i piccoli Niccolò e Cristian e la mamma Stefania Signore vittime ignare nella tarda e buia serata di giovedì scorso nel lametino dove hanno perso la vita tra fango e acqua, il silenzio suonato dal trombettiere del 1° reggimento bersaglieri di Cosenza era l’unico assordante rumore in mezzo alla gente silenziosa e commossa.

Ai nastri tantissimi appassionati e professionisti della maratona che hanno scandito minuto per minuto, secondo per secondo ogni metro e chilometro per raggiungere il loro risultato, abbracciando e stringendo la mano al traguardo ad ogni giudice e spettatore incrociato a fine gara. “Voglio ricominciare a correre – ha dichiarato il sindaco Orazio Berardi una volta raggiunta la meta della sua seppur breve esperienza in tuta e scarpette – ritengo, che quanto in questi giorni organizzato, se ognuno di noi mette un po’ del suo tempo a disposizione degli altri, dallo sport all’associazionismo, può essere monito per riunire le nostre Comunità, far praticare dello sport ai ragazzi, far vivere momenti all’aria aperta alle tante famiglie tanto spesso rapiti da altri luoghi al chiuso, allora solo per questo voglio ricominciare a correre”.

Un traguardo raggiunto nella sua 9 chilometri – tanto il percorso per gli atleti in competizione – da Idam Ayoub (foto a sinistra) della Cosenza K42 che lo ha visto salire sul podio più alto della maratonina, giovane di grande talento, su di lui grandi aspettative (il suo personale a Mangone è stato di 28 minuti e 45 secondi) seguito dal campione Giorgio Calcaterra (tempo di percorso 00. 29:24.980) e al terzo posto tra gli uomini Musurelli Edoardo (00.29.44.229) anche lui della Cosenza K42.

Un podio femminile firmato regione Puglia per Ceglia Mariangela della Alteratletica Locorotondo (che ha chiuso il percorso 00.34.45.724) seguita da Mastrarosa Delia (00.36.39.962) dell’Atletico Monopoli, per un terzo posto di Paone Francesca della Hobby Marathon (per lei il tempo di 00.3703.622).

Ottimi risultati registrati per i giovani atleti del Savuto che hanno dato il loro massimo contributo nell’organizzazione dell’evento, nell’ospitalità, che nel percorso tra le strade cittadine, pertanto medaglia d’oro all’impegno sportivo e organizzativo alla Dojo Judo Running Valle del Savuto testimonial del territorio a sud di Cosenza in moltissime manifestazioni nazionali ed internazionali.

Se a gareggiare c’è chi lotta giornalmente contro la sclerosi multipla, la gara ha un sua connotazione ancor più importante di una coppa o semplice medaglia, questo è quello che è accaduto oggi a Mangone, in nome dello sport, su un podio, di una vittoria personale anche se a chiudere la gara si è arrivati con il fiatone e in ultima posizione, l’importante è aver partecipato.

Massimiliano Crimi

Data: 14 ottobre 2018.

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