Monte (USB Calabria): “risposte certe e in tempi bevi, la politica non giochi al rimpiattino con i lavoratori”

“Come sindacato USB, assieme ad una delegazione di lavoratori, abbiamo approntato il presidio di oggi perché riteniamo che, sia i parlamentari, sia la Regione Calabria, sia i sindaci devono trovare il modo per uscire fuori da questa situazione”. Lo ha detto il leader dei precari che fanno riferimento all’Unione Sindacale di Base, Aurelio Monte (nella foto e nel video sotto), durante il sit-in promosso davanti alla sede che ha ospitato l’incontro promosso a Lamezia Terme dall’Anci Calabriadurante il quale non sono mancati i momenti di tensione. “Si tratta di una situazione molto incresciosa: pensavamo che dopo il quarto anno di rinnovo saremmo passati da un contratto a tempo determinato ad un contratto a tempo indeterminato, invece il meccanismo si è inceppato. Purtroppo – ha spiegato Monte – il Dpcm per la storicizzazione delle risorse (50 milioni di euro, ndr) e la predisposizione delle deroghe da destinare ai Comuni per la stabilizzazione – sono fermi al Ministero del Lavoro”. L’apporto del personale ex Lsu-Lpu all’interno degli enti locali è diventato talmente fondamentale, ricordiamo, che la condizione di empasse che potrebbe scaturire dalla mancanza di provvedimenti (e risorse) in merito ad una mancata stabilizzazione creerebbe problemi anche nella gestione dei servizi sul territorio e migliaia di contenziosi con richieste di risarcimento danni da parte degli interessati. “Se la questione non verrà sbloccata – ha aggiunto Monte – ognuno dovrà’ assumersi le proprie responsabilità’. La classe politica non deve giocare a rimpiattino con i lavoratori”. Per il sindacalista dell’USB infatti “ci sono tutte le condizioni per il superamento di questa forma di precariato. Un precariato vergognoso – ha ricordato – che dura da venticinque anni”. “A questo punto – ha concluso l’esponente dell’USB – la politica deve fare la sua parte cosi’ come i lavoratori hanno fatto il loro dovere impegnandosi sempre e non creando mai disservizi ai cittadini. Da oggi, quindi, pretendiamo risposte concrete e in tempi brevi. Siamo pronti alla mobilitazione, non aspetteremo fino al 31 dicembre. La questione deve essere risolta prima della Legge di Bilancio”.

R. S.

Data: 05 novembre 2018.

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