“I Ragazzi della Fiumarella. Un disastro ferroviario a colori”. Il libro di Giovanni Petronio presentato nei giorni scorsi a Carpanzano

di Gaspare STUMPO *

“UNA RICERCA approfondita e raffinata su una tragedia della Calabria, il Sud del Sud”. Lo ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Carpanzano, Lillo Sciarratta, in apertura dei lavori del convegno di presentazione del libro “I Ragazzi della Fiumarella” (Link Edizioni) scritto da Giovanni Petronio, storico, autore di importanti reportage nel Savuto/Reventino, zona di confine compresa fra le province di Cosenza e di Catanzaro. Sciarratta ha parlato di una “tragedia ignorata e dimenticata” evidenziando ciò’ che è stato (e ciò’ che ha rappresentato) il disastro ferroviario avvenuto il 23 dicembre 1961 alle porte di Catanzaro. Un dramma che ha sconvolto paesi e famiglie con ripercussioni gravissime sia dal punto di vista umano, sia dal punto di vista sociale ed economico. Decine di persone, soprattutto studenti, morirono, ricordiamo, in quella che si è rivelata la più grande sciagura ferroviaria della storia italiana. Un vagone del treno che dall’entroterra stava viaggiando verso il capoluogo di regione si staccò, uscì dal binario e precipitò nel vuoto lasciando sul greto del torrente i corpi senza vita di settantuno passeggeri provenienti in larga parte da Decollatura. Il volume di Petronio è, dunque, un omaggio alla Memoria. La ricostruzione di un avvenimento che rischiava di cadere nell’oblio. Un libro degno di considerazione il cui contenuto si presta a spunti di confronto che non esulano dal contesto storico attuale in un territorio asfittico, depauperato dalla vetustà delle infrastrutture, dalla carenza dei servizi e dalla mancanza di opportunità lavorative. I Ragazzi della Fiumarella. Un disastro ferroviario a colori” è un racconto di storie (e non della storia) in rapporto al più grave deragliamento meccanico avvenuto nel nostro Paese. L’autore ha descritto, con dovizia documentale, la vita dei settantuno sventurati, i momenti che hanno preceduto la disgrazia, la gestione dell’emergenza, la reazione popolare, il racconto dei giornali, le prospettive del trasporto pubblico locale con il progetto riguardante la linea delle Ferrovie della Calabria (allora Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo) e il suo ruolo strategico nello sviluppo della montagna. Coordinato dal presidente di Liberi.Tv, Riccardo Cristiano, al dibattito (nella foto) hanno partecipato (e sono intervenuti) tra gli altri il sindaco di Carpanzano Giuseppe Vigliaturo, il consigliere regionale Franco Sergio, il presidente della Pro loco, Luigi Ponterio, l’avvocato Francesca Stratico’, lo studente dell’Unical Andrea Flocco, il giovane musicista Francesco Costantino e lo stesso autore. “Ognuno di noi – ha spiegato quest’ultimo – è chiamato ad impegnarsi per il proprio territorio facendo tesoro della Memoria per costruire un futuro migliore”. Petronio ha lanciato quindi la proposta di istituzionalizzare il ricordo con celebrazioni ad hoc e l’intestazione di strade e piazze ai settantuno morti della Fiumarella.

*Direttore responsabile www.savutoweb.it gasparemichelestumpo@pecgiornalisti.it )

Data: 14 novembre 2018.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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