Occhiuto, Oliverio e non solo. Gianluca Callipo intervistato a CasaCrimi: “serve una politica più’ vicina alla gente”

“CHE UNA MIA dichiarazione sul buon operato di Mario Occhiuto sulla città di Cosenza, se  ritengo che lo stesso sindaco sia pronto ad imprimere con coraggio la giusta direzione alla Calabria sotto una sua amministrazione, se tutto ciò abbia causato uno shock al Pd calabrese, fa piacere. Ritengo che sia giunto il momento che qualcuno s’interroghi su quanto ci si sia allontanati dalle esigenze e problematiche reali della gente. Un Partito Democratico incapace oggi di autocritica di rigenerarsi”. Lo ha affermato Gianluca Callipo, sindaco di Pizzo Calabro e presidente Anci Calabria, durante la puntata di CasaCrimi – in cui ha manifestato la sua amarezza sull’operato del presidente Mario Oliverio. “Sto dimostrando coerenza su argomenti trattati in passato e ritrovo ancora oggi gli stessi interrogativi e perplessità che mi spinsero nel 2014 a scendere in competizione contro l’attuale governatore registrando un buon consenso, quindi condivisione di argomenti da parte del popolo Calabrese che ha inteso partecipare alle primarie. Avevo fin da allora palesato il mio scetticismo verso un vecchio modo di far politica, la non politica di questi anni ha portato la Calabria ad una legislazione che nulla lascia se non del tempo perso”.

Durante il format si è dibattuto su più punti: turismo, agricoltura e problematiche del territorio, dove in trincea si incontrano sindaci il più delle volte privi degli strumenti adeguati ad affrontare le diverse problematiche del quotidiano, vedi anche quelle meteorologiche.

Cosi Callipo sull’argomento: ”un allerta di colore arancione della protezione civile regionale porta un amministratore a doversi occupare del monitoraggio del comprensorio, controllare i fossi e allertare i cittadini, assumendosi rischi e prendendo decisioni che vanno ben oltre le normali precauzioni, con ricadute anche penali se succede qualcosa. Servono ai noi sindaci –  ultimo anello della catena istituzionale –  poteri adeguati e risorse economiche e operative sottratte man mano negli ultimi anni per poterci attivare, prevenire ed affrontare le varie criticità spesso improvvise”.

Callipo si e’ soffermato, quindi, sulla questione relativa agli ex Lsu ex Lpu, vertenza irrisolta che da anni investe tantissime famiglie calabresi – circa 4500 – che nel loro “distorto” percorso lavorativo hanno più volte visto disattese le loro giuste aspettative, negli ultimi mesi la stabilizzazione dopo gli anni della contrattualizzazione seguiti a oltre venti anni di lavoro nelle pubbliche amministrazioni. Ricordiamo, infatti, che sono spesso e volentieri gli ex Lsu ex Lsu la prima risorsa lavorative nei Comuni per garantire i servizi. Cosi Callipo: “bisogna consentire una deroga al limite del turn over per assumere le risorse necessarie senza attendere i pensionamenti, cosi da stabilizzare il prima possibile i lavoratori. Dateci – aggiunge rivolgendosi a Regione e Stato – le coperture economiche per andare oltre i quattro anni al fine di garantire stabilità finanziaria e, se proprio non si riesce, che la Regione Calabria faccia la legge promessa che ci permetterebbe di gestire una mobilità del personale tra un Comune e l’altro in un raggio di chilometri ben definito, oltre a quel contributo discusso che permetterebbe il pre pensionamento dei lavoratori prossimi all’uscita”. “Senza nessuna di queste azioni – conclude Callipo – ritengo che noi sindaci potremo inserire nei nostri organici un massimo di un migliaio di lavoratori, una brutta sconfitta per la politica, per le amministrazioni e una bruttissima beffa per i lavoratori e le loro famiglie”.

Quaranta minuti che dai microfoni della webtv, Callipo non ha esitato su nessuna domanda lasciando nel limbo un possibile suo impiego nella prossima compagine Occhiuto, semmai dalle urne uscisse una sua conduzione della Regione Calabria, magari come assessore al Turismo, settore di fondamentale importanza per il rilancio della Calabria, che oggi non vende nessuno alla sua conduzione come del resto  all’Agricoltura. Ma questi sono argomenti che lasciamo ai prossimi protagonisti scelti dal popolo calabrese.

Data: 18 novembre 2018.

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