Rogliano, inciviltà’ e vigliaccheria dilaganti. Deturpata una statua del Misar, la Comunità’ si indigna (ma non basta) *

di Gaspare STUMPO *

INCIVILI, strafottenti, vigliacchi. Sono quelli che non hanno mai pagato, quelli che in virtù’ dell’impunità goduta continuano a deturpare il patrimonio pubblico a discapito di una Comunità che ha fatto della cultura, del civismo e del lavoro, gli elementi fondanti della sua storia. Sono quelli che approfittano del buio per colpire e dileguarsi convinti di farla (sempre) franca. Appartengono alla categoria dei bruti e per questo sfregiano la bellezza colpendo arte e storia, impegno e talento altrui perché’ incapaci di mostrare (loro stessi) attitudini e bravura. Nottetempo, così, energumeni di bassa levatura hanno danneggiato la statua opera lignea (nella foto) del maestro Ferdinando Gatto, che raffigura (e sintetizza) l’apice della scuola dell’intaglio ligneo locale del XVII secolo: gli Sciardari. Non e’ la prima volta che il Museo Internazionale di Scultura all’Aperto (Misar) ideato e realizzato lungo Corso Umberto dall’architetto Amedeo Lico (Associazione Giuseppe Montoro) in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Rogliano, e’ oggetto di attacchi micro-criminali. L’ultima volta, nel maggio di quest’anno, era toccato alla scultura di Salvatore Stranieri dal titolo Disparità, anch’essa in legno.

“Ci svegliamo con un senso di profondo sgomento. Ancora una volta – si legge in una nota diffusa dal Palazzo di Città – una minoranza sciocca ed incivile ha deturpato un’opera d’arte del MISAR. Ma di fronte a tutto questo la stragrande maggioranza della nostra Città si indigna e dice no a questi atti intimidatori e violenti che non appartengono a Rogliano e ai roglianesi”. Quest’Amministrazione – prosegue il documento – si assume il compito di voler, con caparbietà, ripristinare il danno subito all’opera del nostro maestro e concittadino Ferdinando Gatto, perché lo dobbiamo a chi con grande dedizione ha ideato il MISAR, arrivato alla seconda edizione. Lo dobbiamo agli artisti che ci hanno regalato opere straordinarie e lo dobbiamo a noi tutti perché nessuno riuscirà a fermare la cultura, la passione e l’amore per la città”. Il fenomeno del vandalismo, ricordiamo, è da sempre una piaga sociale seria e quasi incontrastata, frutto di un disagio che fa riflettere ma rispetto a cui l’opinione pubblica appare piuttosto inerme, incapace, il più delle volte, di scuotersi e denunciare se non attraverso una momentanea quanto effimera reazione legata al singolo accaduto. L’episodio delle scorse ore sarà comunque oggetto di verifiche e, probabilmente, di una denuncia all’autorità competente.

*Direttore responsabile www.savutoweb.it gasparemichelestumpo@pecgiornalisti.it )

Data: 18 novembre 2018.

 

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