Ex Lsu-Lpu, prime forti proteste. A Lamezia occupati i binari della stazione. Apertura del Governo?

“Il Governo, per voce del vice ministro dell’Economia Laura Castelli, si è solennemente impegnato, in Commissione Bilancio a Montecitorio, a stabilizzare con un provvedimento ad hoc entro il 31 dicembre 2018, i lavoratori socialmente utili della Regione Calabria, la cui vicenda era al centro di un nostro specifico emendamento alla Legge di Bilancio“.  Lo affermano i parlamentari di Forza Italia Roberto Occhiuto, Maurizio D’Ettore e Francesco Cannizzaro, nell’ambito della discussione, peraltro molto accesa, relativa alla vertenza degli ex lsu-Lpu calabresi che da tempo, ricordiamo, attendono misure specifiche (e concrete) che riguardano la loro stabilizzazione lavorativa. Una vicenda lunga oltre venti anni che attende provvedimenti definitivi per migliaia di professionisti impegnati nella pubblica amministrazione. “Registriamo questa positiva presa di posizione del Governo – proseguono i tre esponenti forzisti – e abbiamo dunque deciso di ritirare il nostro emendamento, a prima firma Cannizzaro, per trasformarlo in un ordine del giorno che, a questo punto, impegnerà l’Esecutivo non solo nella proroga dei fondi per questi lavoratori per l’anno 2019, ma anche nella loro definitiva stabilizzazione”. “Sarebbe – concludono Occhiuto, D’Ettore e Cannizzaro – un risultato storico per oltre 4.500 persone che da anni vivono nella costante e angosciosa incertezza per il loro futuro e quello delle loro famiglie”. Sempre a proposito dei precari, il deputato cinquestelle Riccardo Tucci dalla sua pagina Facebook fa sapere che “il Governo sta continuando a rapportarsi con i ministeri affinché si giunta ad una soluzione definitiva”. “Sappiate – ribadisce infatti Tucci – che il Movimento 5 Stelle ha tutta la volontà di risolvere il caso”. Intanto, nella mattinata di oggi le organizzazioni sindacali Cgil, Cil e Uil hanno organizzato un presidio di protesta (nella foto) presso la stazione di Lamezia Terme che ha coinvolto un centinaia di lavoratori. Alla manifestazione ha partecipato anche il presidente della Giunta regionale della Calabria, Mario Oliverio. Lo stesso Oliverio, in precedenza, aveva inviato una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, chiedendo un “autorevole, tempestivo intervento relativamente alla problematica di oltre 4500 lavoratori Lsu-Lpu che in Calabria garantiscono i servizi in circa 400 Comuni da oltre 20 anni”. “Gli stessi – scrive il governatore – dal primo gennaio 2015 sono stati contrattualizzati dai Comuni grazie ad un fondo di 50 milioni di euro istituito nel Bilancio dello Stato ed integrato da 39 milioni di euro a carico del Bilancio della Regione Calabria. Incredibilmente, dopo quattro anni, nella proposta di legge di Bilancio 2019 predisposta dal Governo e all’esame del Parlamento, non è stato riproposto detto fondo”. Novità, su questa vicenda, sono attese già per le prossime ore. La mancanza di risposte rispetto alla problematica potrebbe appesantire il clima di tensione peraltro già latente fra i lavoratori. E la protesta spostarsi a Roma.  (R.S.)

Data: 04 dicembre.

 

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