Ex Lsu-Lpu, sindacati uniti nella vertenza. Confial: “situazione sconcertante”. Prosegue il blocco dei servizi nei Comuni della Calabria

ASSEMBLEA permanente (nella foto) dei lavoratori ex Lsu-Lpu contrattualizzati del Comune di Rossano. In sala consiliare le R.S.U. di Confial, Usb, Cgil,Cisl, Uil, Sisca, Toretti, Attadia, Campana e il segretario nazionale della Confial, Benedetto Di Iacovo.

Forte la tensione ed anche la delusione delle mancate risposte del Governo relativamente agli emendamenti. Dopo l’occupazione dell’autostrada e l’incontro in Prefettura la lotta continua nei Comuni vicini quindi a Roma, non escludendo altre iniziative di mobilitazione più eclatanti. I lavoratori, per come espresso negli interventi di tutte le Rsu di tutte le sigle ed in particolare dal segretario Di Iacovo, chiedono che nel maxi-emendamento del Governo nella legge di stabilità si inseriscano tre elementi: 1) la copertura finanziaria e storicizzazione dei 50 milioni; 2) le deroghe ai vincoli assunzioni; 3) la previsione di ruolo sovrannunerario per l’assunzione extra ruolo a tempo indeterminato nei Comuni.

Questo poiché non va dimenticato che a differenza degli ex Lsu-Lpu delle altre regioni che mantengono ancora lo status di Lsu-Lpu, i lavoratori calabresi in questione sono assunti ormai da quattro anni con contratto a tempo determinato a 26 ore settimanali, oltre che avere dietro le spalle un utilizzo a nero da oltre 20 anni. La vertenza è ad un punto delicato e richiede la massima unità e solidarietà delle istituzioni, a cominciare dai sindaci i quali dovranno convocare i consigli comunali e fare ordini del giorno a sostegno della vertenza da inviare alle prefetture e al Governo.

Mercoledì e giovedì resta fermo il blocco dei servizi nei Comuni e quindi non si esclude l’occupazione di importanti arterie stradali, ferroviarie, aeroportuali. A margine il segretario della Confial nazionale Benedetto Di Iacovo ha espresso tutto il suo sconcerto per questa indescrivibile scarsa sensibilità delle forze politiche parlamentari. “Qui non si tratta di sistemare 4.700 lavoratori ma di sistemare le dotazioni organiche dei Comuni ed assicurare i servizi primari ai cittadini”.

Data: 18 dicembre 2018.

Fonte: Confial Calabria.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com