Cosenza. Carmen Consoli, Fabri Fibra, Rachele e Studio54 Network per un Capodanno in musica straordinario

MENO di 48 ore al countdown nella “capitale della musica calabrese”. Cosenza, anche quest’anno saluta il 2018 posizionandosi tra i migliori palcoscenici italiani per il Capodanno. Carmen Consoli, Fabri Fibra, Dj Set di Rachele dei Baustelle e il sound viaggiante di Studio 54Network. Da Piazza dei Bruzi fino al centro storico la grande “festa urbana” firmata Occhiuto – Santelli. Proprio i due, sindaco e vice affidando la presentazione ufficiale – nelle settimane scorse  – della notte di San Silvestro tramite i social hanno delineato i profili degli artisti della lunga notte cosentina.  “La voce del Sud, della Sicilia” cosi Jole Santelli annunciando Carmen Consoli, artista di fama internazionale definita dal New York Time “Magnifica combinazione tra una rocker e un’intellettuale … una voce piena di dolore, compassione e forza” – una delle prime artiste donna italiane a calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma. La sua voce, i suoi brani si propagano tra gli FM delle radio nazionali come nelle case dei molti che ne apprezzano eleganza e poesia che passa da Verga alla mitologia. “Eco di Sirene” il suo ultimo album ma innegabile è la voglia di sentirla cantare i suoi primi brani da “confusa e felice” ad “amore di plastica” primi successi nazionali. Fabrizio Tarducci in arte Fabri e Fibra rapper italiano classe 1976 a lui lo spazio giovani che il primo cittadino della città Brutia,  Mario Occhiuto ha riservato  portando in piazza un cantante ruvido, a volte fuori dalle righe, ma che con “stavo pensando a te” è riuscito a cantare qualcosa di “ quasi romantico”. Bella quanto riservata Rachele a lei la Piazza XV Marzo dove da Dj set saprà di certo trovare la chiave giusta per far ballare Cosenza. Il popolo della notte calabra passando da palco in palco troverà anche in Piazza Bilotti il sound trainante nelle casse di Studio 54Network. Ingredienti giusti per il tutto esaurito o quasi. Alberghi, bed and breakfast e ristorante del centro come per il primo hinterland stanno registrando numeri e contatti molto positivi. Un’importante ricaduta economica che, se, accompagnata da una adeguata offerta turistica porterebbe il vacanziero a sostare più giorni senza essere estemporaneo. Qualche fiocco di neve per impianti “pre-annunciati” e mai aperti farebbe sì che oltre alla città di Cosenza, oltre al turismo-minimalista mordi e fuggi della notte di Capodanno la provincia e perché no, la Calabria intera potrebbe   offrire al turista una settimana tra mare, collina, montagna e buon cibo. La Calabria dalle carte in regola ma che non intende giocarsele. Buon anno a tutti.

Massimiliano Crimi

Data: 29 dicembre 2018.

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