Successo per il coro “i10”. Rogliano, nella chiesa di San Domenico è stato “Concerto di Natale”

A Rogliano è stato “Concerto di Natale”. Nel tardo pomeriggio di ieri, i piccoli del Coro “i 10” diretti da Barbara Tucci e per volontà dell’Unità Pastorale San Pietro-Santa Lucia si sono esibiti nella Chiesa di San Domenico (nella foto). Dinnanzi a un numeroso pubblico – che ha sfidato le rigide temperature di questo primo scorcio di gennaio – applausi e tanta gioia. Lupetto bianco, sguardo serio e fiera compostezza, il coro di Rogliano in  un mix di passione e capacità ha fatto sì che canzone dopo canzone, l’attenzione dei tanti intervenuti venisse rapita non dalla tenera età dei coristi ma dal talento. Una sequenza di emozioni e pathos che ha allietato e coinvolto. “E’ dal 2010, dal quel 10 ottobre, che con 10 bambini abbiamo avviato questo progetto. Oggi, il numero è cresciuto. Dietro tanto lavoro e dedizione all’educazione musicale e vocale, i ragazzi sono capaci di regalare tanta emozione. Dimostrazione è l’esibizione di questa sera, un grande successo. I bambini sono il mio vanto, grazie a tutti”.  Cosi la direttrice del coro Barbara Tucci, emozionatissima, al termine della manifestazione commentando la serata. “E’ il dieci, il numero che ci rappresenta, che ci accompagna fin dal primo giorno – ancora la Tucci parlando del nome assegnato al coro –  dalla data del nostro incontro, dal numero dei ragazzi che ha iniziato insieme a me questo meraviglioso viaggio nella musica. Ci piace pensare che, come nel calcio, questo dieci sia il numero del talento, dell’estro”. Un gruppo ben affiatato, che ritrovandosi per le prove, per i concerti ha la possibilità di integrare cultura ed esperienza, concetto e situazioni, seguendo i consigli, le direttive della loro coach. Lo sanno bene i loro genitori orgogliosi del percorso intrapreso e risultati ottenuti. Lo manifestano bene i ragazzi con la loro austerità, e compostezza, con il loro impegno e dedizione. Cosa non facile se si pensa che i giovani talentuosi hanno dai tre ai quattordici anni, altri potrebbero essere gli interessi e il gioco.  Lo scrittore francese Marcel Proust definì la musica come alternativa al linguaggio parlato e scritto. I ragazzi del Coro sanno parlare la lingua universale della musica, lo hanno dimostrato ieri, lo faranno in altre occasioni consapevoli che solo tramite un buon allenamento, tanto coinvolgimento e la giusta indispensabile guida si raggiungono grandi risultati. Un percorso oggi intrapreso dai componenti del coro che domani – vista la loro passione – permetterà di calcare importanti palcoscenici o rimanere nei loro cuori  una meravigliosa esperienza della loro gioventù. Che la musica sia sempre con voi. Auguri!

Massimiliano Crimi

Data: 05 gennaio 2019.

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