A Bianchi la “Settimana dell’Educazione”. Iniziativa promossa dall’Unità Pastorale Bianchi-Colosimi

FERVONO i preparativi per la “Settimana dell’Educazione” (27 gennaio 6 febbraio). Un fitto programma allieterà la settegiorni promossa dall’Unità Pastorale Bianchi-Colosimi, giunta alla terza edizione. Un lavoro lungo e laborioso, quello dedicato da don Giuseppe Trotta, suor Elena e suor Luisa, affinché tutto proceda bene secondo un interessante programma di attività culturali e sportive, arricchito da momenti di preghiera. Una settimana di intenso movimento tra Bianchi e Colosimi, due Comunità affiatate, che condividono l’opera religiosa di don Giuseppe e delle Suore Adoratrici, sempre presenti e che hanno a cuore la vita sociale delle due Comunità, soprattutto dei giovani, ospiti quotidiani dell’Oratorio “S. Domenico Savio” (nella foto) centro di accoglienza, ascolto e fucina di idee. Un evento molto atteso eIniziativa d apprezzato non solo dai giovani ma anche dai genitori, per vivere momenti di condivisione e di festa. Tra le numerose attività proposte spicca la tavola rotonda di lunedì 28 – ore 18 presso il teatro comunale – con Maria Antonietta Sacco vicepresidente di Avviso Pubblico “Legalità e dipendenza a braccetto”. A seguire Paolo Mancuso, presidente Fondazione antiusura “don Caro De Cardona” “Dimmi come giochi e ti dirò chi sei”. E poi gli incontri con gli adulti e per i genitori; proiezione di film e tornei di calcio e pallavolo. Un oratorio quello che porta il nome di “San Domenico Savio” in fermento in questi giorni di preparazione. Un via vai di giovani ed anche di adulti interessati, pronti a partire per stare insieme e festeggiare e suoi “beniamini” San Giovanni Bosco e San Francesco Spinelli.  “Lo scopo – spiegano in oratorio le suore –  è divertirsi in modo sano e costruttivo. Non ci saranno grandi premi, se non la gioia di aver vissuto con Noi e non Contro l’altro!”

Un invito quindi a iscriversi e che sia per tutti “una festa a favore della Vita, sempre!”.  Tre gli obiettivi che  i promotori si sono fissati: favorire una crescita integrale della persona stimolando ad un percorso di libertà da forme, più o meno manifeste, di dipendenza da:sostanze stupefacenti e alcoliche, gioco d’azzardo. Sensibilizzare gli adulti del territorio ad una corresponsabilità educativa verso le nuove generazioni promuovendo, nelle famiglie, relazioni improntate sulla bellezza e potenzialità della persona umana e, infine, tendere insieme al Bello, al Buono, al Vero e al Giusto attraverso una rete di collaborazione fra istituzioni, parrocchia, oratorio e famiglia.

Pasquale Taverna

Data: 26 gennaio 2019.

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