Maria del Pilerio pellegrina nella Comunità dell’Arcidiocesi. Cosenza, presentato il programma dell’Ottavo Centenario della Consacrazione della Cattedrale

“CARISSIMI fratelli e sorelle, nei prossimi giorni e per circa tre anni, l’Icona della Madonna del Pilerio sarà pellegrina in ciascuna delle Comunità parrocchiali della nostra Chiesa Diocesana. Maria si mette in viaggio…”. Sono le prime battute del messaggio che dell’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Francescantonio Nolè, ha inteso scrivere (e consegnare) a religiosi, fedeli e clero. Occasione offerta da due grandi appuntamenti: il primo riguarda il trentesimo anniversario del Patronato della Madonna sull’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano; il secondo, che verrà vissuto dall’ intera Comunità al termine di questo viaggio tra la gente, riguarda la Cattedrale, madre di tutte le chiese, negli ottocento anni della sua Dedicazione e Consacrazione al Signore (30 gennaio 1222 – 2022).

Proprio monsignor Nolè ha inteso, questa mattina, presso il Palazzo Arcivescovile, presentare alla stampa gli eventi triennali (2019-2021) per l’Ottavo Centenario delle Consacrazione della Cattedrale brutia. “La Cattedrale manifesta la semplicità e nobiltà della liturgia”. Parole semplici, ricche di significato, che il presule ha inteso affidare agli organi d’informazione con una attento passaggio anche sulla collocazione dove la stessa Chiesa cosentina risiede: “la Cattedrale è nel centro storico, che era il cuore della città di Cosenza, se le esigenze abitative continueranno ad essere disattese – ha precidato Nolè – la gente non ci sarà più, andrà via”. Un messaggio chiaro al Governo Nazionale che non abbandoni i cosentini. Il centro storico visitato da tutti i ministri ai Beni Culturali – recente la visita del ministro Bonissoli – che per questi luoghi hanno dimostrato interesse e promesso fondi per un’attenta riqualificazione. Disattendere le giuste aspettative, perdere le occasioni che, anche a livello europeo, si presentano con lo stanziamento di fondi renderebbero vanno ogni tentativo per costruire insieme una nuova identità. “Un bel monumento senza la sua gente non è niente, non ha significato, non dicono nulla”. Una attenzione particolare – nel passaggio in conferenza stampa – sulla Cattedrale, sulle tante sono cose importanti che la compongono che devono essere ricollocate e terminate nei lavori per una massima fruibilità dei religiosi e visitatori. Si pensi che la Cattedrale di Cosenza è una delle poche che non ha una cripta, la Cappella dei Nobili bellissima nei suoi spazi ed arredi – ad oggi non ultimata – potrebbe divenire il luogo dove seppellire i suoi vescovi, così da essere luogo d’arte e custodia della Memoria. Altre sono i lavori da portare a termine, come le vetrate, per meglio illuminarne i suoi interni; la collocazione in un giusto luogo per il sarcofago di Enrico VII nella parte inziale della Cattedrale. Fra le iniziative previste anche un collegamento museo-cattedrale “di stampo liturgico ed ecclesiale”. All’incontro sono statio presenti don Enzo Gabrieli direttore di “Parola di Vita” e dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, don Luca Perri, rettore della Cattedrale, Cristina Coscarella storica ed autrice del volume “Le fabbriche degli arcivescovi di Cosenza” e, don Salvatore Fuscaldo, direttore del Museo Diocesano.

Massimiliano Crimi

Data: 04 febbraio 2019.

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