Ora ci prova Graziano Di Natale: “per il presidio ospedaliero Santa Barbara … non c’e’ politica che tenga” *

* di Massimiliano CRIMI

L’ospedale “Santa Barbara” torna ad essere notizia del giorno. Con una differenza sostanziale – se guardiamo alla notizia per la sua provenienza – è che a parlarne non è più la politica locale roglianese o della Valle del Savuto ma un politico della costa tirrenica. Partiti  e amministratori deputati – per appartenenza territoriale – alla salvaguardia delle salute dei cittadini, da tempo, sembrano assecondare le esigenze dell’Azienda Ospedaliera o attendere tempi migliori. Poche ore fa a riavvolgere il nastro della protesta è stato il consigliere provinciale (e presidente del Consiglio comunale di Paola) Graziano di Natale (nella foto). Dalla piattaforma facebook ha  tuonato: ”basta giocare con la vita dei cittadini. Riaprire il Pronto Soccorso di Rogliano. Faccio mie le preoccupazioni degli amministratori della Valle del Savuto circa la necessità di riaprire il Pronto Soccorso. I cittadini del Savuto e i loro amministratori chiedono il riconoscimento di un sacrosanto diritto. La salute. L’emergenza urgenza, per questa zona, non può continuare ad essere accentrata presso l’ospedale di Cosenza il cui Pronto Soccorso non riesce a dare risposte adeguate alle tante necessità di un territorio così vasto. Malati che stazionano nel PS di Cosenza in attesa di conoscere il loro destino. Questa non è sanità. Per tale ragione nelle prossime ore scriverò al Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza perché si affronti il problema insieme a tutti gli amministratori della Valle del Savuto. Il comprensorio è un territorio ampio e come tutti gli altri territori, del nostro paese, ha il diritto di avere un Pronto Soccorso. Qui non c’è politica che tenga”.

E’ qui che la politica non incontra le esigenze del cittadino. Tante le vertenze aperte, tante le manifestazioni di dissenso per un territorio lasciato al proprio destino “amaro” dalla politica da campagna elettorale. Corsi e ricorsi storici sono ben noti alle cronache e memorie di questa o quella compagine politica.

Si può partire dal perido in cui era assessore regionale alla Salute, Doris Lo Moro,  del Partito Democratico – durante il quale il Santa Barbara aveva avuto la massima visibilità mediatica come il “più sporco d’Italia”. Lo stesso Scopelliti – presidente di Regione e commissario per il Piano di Pientro – che per il nosocomio del Savuto in pubblica seduta presentò un piano riorganizzativo, poi disatteso “per questo o quel motivo”. Per arrivare alle scelte piu’ recenti dei commissari (e sub) Scura–Ubani circa i posti letto e i piani “reparti e specialistiche” rimasti “sulla carta”. Un plesso quello di Rogliano che dalla sua nascita aveva sempre dato un servizio al territorio e pieno supporto alla città vicina Cosenza. Orgoglio per l’allora politico Pierino Buffone che lo definiva l’ospedale del popolo. Dalla ginecologia ed ostetricia – un tempo – per ricordare un reparto fiore all’occhiello ai più recenti Terapia del dolore e Pneumologia, reparti di riferimento per pazienti di provincia e fuori. Se l’urgenza emergenza è oggi argomento di massima importanza “vitale” – ricordiamo che il Pronto Soccorso roglianese “dai numerosi accessi” è stato per decenni valvola di sfogo per l’Azienda ospedaliera e sicurezza per il comprensorio. Chiuso l’uno ecco un’altro servizio. Il Punto di Primo Intervento – anche se ridimensionato per competenze e assistenza alle emergenze guardando al Pronto Soccorso – risultava sempre utile all’utenza. Ad oggi ne rimangono solo insegne, capovolte, per i pochi che vogliono ancor vivere d’inganno e false illusioni.

Sarebbe da rimuovere anche la tabella nei pressi dello svincolo autostradale che ne indica agli automobilisti italiani ed esteri “Ospedale”. Ma questo è tutt’altro discorso.

Ora è la volta del tanto temerario Di Natale che, preoccupato dagli incontri avuti negli scorsi giorni con il sindaco di Parenti, Donatella Deposito, urla “diritto alla salute” – afferrando il cartello della protesta ormai abbandonato e pieno di polvere. L’ospedale di Rogliano torna ad essere la “giusta istanza” per Parenti come per le frazioni montane come per l’intero comprensorio. Territorio già penalizzati dalla viabilità – (di recente il nostro articolo sull’allarme sicurezza lanciato proprio della Deposito per la strada Sp 242 ex SS 545 unico collegamento per il paese presilano), quanto dai tempi di percorrenza in caso di necessità.

Da tempo ormai, anche il Savuto è “condizionato” dal pronto soccorso di Cosenza, soprattutto per tempi d’attesa. Chissà cosa ne pensa il neo commissario alla Sanità calabra, generale dell’Arma del Carabinieri Cotticelli, o la stessa Ministro Grillo che di Parenti, Rogliano, Marzi e Savuto hanno ereditato scatoloni piene di istanze ora della politica ora della più esigente e chiassosa società civile. C’è da chiedersi se, nel mescolare delle carte, nella “bagarre” Oliverio-Grillo-CinqueStelle verranno prese decisioni con – calcolatrice alle mani – operando ragionieristiche rimodulazioni e assegnazioni reparti,  o si terranno conto di orografia e fabbisogno del territorio. Nella speranza che poter ringraziare Di Natale e o di vedere qualcheduno prendere sul serio il ” Santa Barbara” – non ci rimane che attendere, scrivere e ricordare che il Savuto c’é ed attende risposte.

Data: 04 febbraio 2019.

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