“Il mio territorio”, un progetto per stimolare interesse e creatività. Esperienza diretta sul cantiere per gli alunni di Mangone

“Il mio territorio” è il progetto dell’Istituto Comprensivo Statale Mangone-Grimandi avviato sulle classi primarie sezione A e B del plesso di Mangone all’interno dell’ampliamento all’offerta formativa. I bambini sono seguiti delle proprie insegnanti di classe che ne hanno calendarizzato in più giornate attività e argomenti, condividendo oltre l’orario scolastico il piano di lavoro con i propri allievi. Un modo per approfondire argomenti legati all’ambiente circostante, una conoscenza più viva del proprio territorio. Peculiarità, natura, senso civico, cambiamenti indotti dall’uomo sull’ambiente circostante; questi gli obbiettivi prefissati dal corpo docente coadiuvati dal dirigente scolastico Mariella Chiappetta che ha così dichiarato: “sono felice del lavoro portato avanti con dedizione e professionalità dal mio corpo docente. Quando riesco a scorgere in bambino interesse, attenzione e famelica voglia di conoscenza, in questo caso, per il loro territorio, posso dire che il lavoro avviato è quello giusto per noi, per la cultura dei nostri bambini, per il loro futuro aperto alla curiosità”. Un’attività per stimolare l’apprendimento e la voglia d’imparare. “I nostri bambini, ognuno per le proprie peculiarità, devono essere incentivati a far emergere le proprie attitudini, dalle insegnanti parlando del progetto avviato, ci compiace la loro attenzione, le loro domande sempre volte alla conoscenza”. Recentemente, l’attività è stata indirizzata alla visita di una cava di pietra nella zona di Malito dove, seguiti da Ernesto Perri, tra i proprietari della “Malito Frantumati” – i ragazzi ospiti del cantiere hanno potuto conoscere i vari cicli dell’estrazione. Miniera a cielo aperto che dal cuore della montagna, tramite varie lavorazioni, produce sabbia e ghiaia per il settore edile e delle costruzioni, calcare per la produzione di cemento, pietre ornamentali o massi per arginare e proteggere le coste. Ma saranno altri i momenti e le attività che coinvolgeranno gli studenti. L’ambiente circostante, la natura, hanno bisogno di questi progetti che mirano al rispetto del fiore, della montagna, dell’albero, della grande madre natura. L’osservazione diretta, le attività all’aperto, il contatto con l’ambiente e i fenomeni naturali rappresentano occasioni di crescita per i ragazzi. Una esperienza importante in grado di favorire la conoscenza e di stimolare l’intelligenza, la memoria e la creatività.

Massimiliano Crimi

Data: 18 febbraio 2019.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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