“Il cibo e’ salute e non va buttato”. Inziativa di Rotary e Istituti scolastici di Rogliano e Mangone-Grimaldi contro lo spreco alimentare

“1,3 miliardi di tonnellate di cibo si buttano ogni anno nel mondo, equivalente per sfamare oltre 3 miliardi di persone. In Italia durante l’anno ogni famiglia butta 84,9 kg di cibo, cioè 2,2 milioni di tonnellate di alimenti gettati, pari a 8,5 miliardi di euro. E’ peccato buttare cibo buono, quando molte persone non possono acquistarlo. E dopo tutto i rifiuti inquinano l’aria, l’ambiente e sono un danno all’economia”. Questo ed altro quanto emerso nella presentazione del progetto-concorso per le scuole del territorio del Savuto “Spreco alimentare. Se lo conosci lo eviti”. All’iniziativa promossa dal Rotary Club Rogliano VdS nell’Auditorium “Guarasci” di Rogliano, oltre al presidente Pietro Rizzuto sono intervenuti: Claudio Aquino, presidente Commissione “Spreco alimentare” Mariella Chiappetta (Mangone) e Aldo Trecroci (Rogliano) dirigente scolastico, e Maria Teresa Pagliuso, dirigente medico Asp. Partendo dalla convinzione che il cibo è salute e quindi non va sprecato, lo scopo del progetto è quello di far maturare, iniziando dalla scuola, la consapevolezza sui problemi generati e collegati allo spreco alimentare. Cosciente che la causa degli sprechi di cibo sta nel comportamento dei consumatori, il Rotary intende sensibilizzare e gettare le basi su una cultura adeguata del cibo, del suo consumo e della sua conservazione e recupero. Rizzuto sottolinea “il Rotary è contro lo spreco alimentare, una rete di globale di persone di 1,2 milioni di uomini e donne uniti per apportare cambiamenti positivi e durativi nella comunità di tutto il mondo”. Per i dirigenti Trecroci e Chiappetta, è un’iniziativa fondamentale per un problema che investe tutti, e i ragazzi avranno l’opportunità di riflettere e cimentarsi. Aquino ha focalizzato l’attenzione degli alunni dell’ex elementare e media e dei docenti sulle caratteristiche e spreco diffuso del cibo. “Combattere lo spreco alimentare – ha detto – è un dovere morale e ambientale in un mondo sempre più affollato, dove le risorse alimentari vanno gestite con coscienza sociale ed equità”. Ha toccato il tasto dell’impatto sull’ambiente, cosa si spreca e come ridurre, e infine un gioco a quiz con i ragazzi per testare quanto conoscono sullo spreco alimentare. Per la dottoressa Pagliuso, la scuola è il luogo ideale per dare inizio e impulso a queste attività di ricaduta sociale. Ritiene inoltre, che i progetti non devo durare solo un anno, ma il tempo necessario per un impatto positivo e infine, invita a costruire alleanza tra scuola, famiglia, enti locali e comunità. Il concorso consiste nella realizzazione di un testo scritto, di uno Scatto fotografico, di un video di 4-5 minuti e/o di una composizione grafica. Il premio per la classe vincitrice, consiste in un viaggio a “FICO” (Fabbrica Italiana Contadina – Bologna).

Pasquale Taverna

Data: 20 febbraio 2019.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com