Nasce”Città Futura” il movimento per il Comune Unico. Al centro del progetto l’area di Piano Lago

“Città Futura” è il movimento politico presentato giorni scorsi nella sala consiliare di Mangone. Promotori Francesco Domanico, Carmelo Naccarato e Aldo Pirillo consiglieri di minoranza. “Da qui un nuovo percorso che guardi oltre il singolo Comune d’appartenenza e si apra all’unione tra Marzi, Rogliano, Santo Stefano, Mangone, Cellara, Figline, Piane Crati, Paterno e Belsito. Nove realtà che senza rinnegare le proprie radici e peculiarità si aprino verso la grande Città di Piano Lago, baricentrica per viabilità e trasporti, zona industriale e sviluppo del territorio”. Questo l’incipit di Domanico nel presentare il progetto capace – più volte sottolineato durante l’incontro – di dialogare con le forze politiche del territorio, far convergere energie, idee, pensieri e perché no, chiarire le preoccupazioni dei cittadini sul futuro comune unico, fatto di tassazioni, bilanci economici. L’Unione dei Comuni – occasione – nelle parole di Orazio Berardi è: “Uun’opportunità per tutti, che bisogna perseguire. Mie le perplessità per un così alto numero di realtà da far convergere sotto un solo progetto. Ambizioso obiettivo ma, che serva ora, a far dialogare i vari soggetti, interrogare i consigli comunali su esigenze imminenti e future, oltre alle azioni da adottare  per imboccare la strada giusta. Si deve comunque informare il cittadino e con loro, per loro, lavorare per l’obiettivo più giusto, dopo di ciò non si può più tornare indietro”. Alla pubblica adunata era presente don Vincenzo Filice del coordinamento “La città che verrà” e alcuni consiglieri comunali della zona. Il Comune unico per una porzione del Savuto guarda a quelli già realizzati Casali del Manco e Rossano-Corigliano che vanno a confermare quando vi è una  pronta azione sociale–politica, piccole realtà del territorio possono divenire con la giusta energia per il bene comune. La “Città di Piano Lago” per gli organizzatori sarebbe la prima realtà a sud di Cosenza capace di espandersi e progredire fornendo servizi e attrattiva per il comparto economico-lavorativo. Negli interventi anche la necessità di dare la parola ai cittadini con un referedum per conoscere il pensiero dei singoli cittadini, così da andare oltre le attività dei soli movimenti politici. Serve ora capire se sindaci e partiti del territorio siano stati stimolati dall’incontro o serva altro tempo per una mappatura più ristretta di Comuni.

Massimiliano Crimi

Data: 19 marzo 2019.

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