Cosenza, inaugurato il Planetario. La sua cupola è la seconda più grande d’Italia dopo quella del planetario di Milano

Opera “di valore architettonico”, “per la divulgazione scientifica”, “per i giovani”, “per le future generazioni”. Usa queste espressioni Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, in occasione della cerimonia di inaugurazione del Planetario, sabato sera, 6 aprile. In migliaia hanno raggiunto Gergeri per il battesimo di un’opera sognata da Giacomo Mancini e che ora, dopo oltre 20 anni, vede la luce. Il Planetario di Cosenza, la cui cupola (15 m. di diametro) è la seconda più grande d’Italia dopo quello di Milano, ora è realtà. Per la prima, a Cosenza è arrivata anche il vicepresidente della Camera, Mara Carfagna. In prima linea la squadra dell’Amministrazione comunale, con il vicesindaco Jole Santelli affianco al sindaco. A benedire l’opera, l’arcivescovo di Cosenza – Bisignano, monsignor Francesco Nolè, che per questa occasione ha voluto citare la Laudato Si’ di San Francesco d’Assisi. Il Planetario di Cosenza porta il nome di Giovan Battista Amico (o Amici), giovane astronomo cosentino dalla mente brillante.

Occhi all’insù, come da copione, e applausi scroscianti per lo spettacolo “Un Passo. Sognando la luna”, che ha allietato le migliaia di presenti. Lo show, dedicato all’universo, è stato curato da Parente Fireworks Group e dalla Compagnia dei Folli. La struttura bianca del Planetario è stata illuminata dalle luci multicolore proiettate grazie alla regia di Giuliano Sardella, per uno spettacolo (direzione artistica di Antonio Parente e Carlo Lanciotti), che ai presenti è particolarmente piaciuta. Il ponte San Francesco, da parte sua, è stata una sorta di tribuna speciale per foto e video. Tante cartoline da un versante di città che sta cambiando a vista d’occhio. Senza telescopio, perché per quello, tra qualche settimana, ci sarà il Planetario.

Fabio Mandato

Data: 08 aprile 2019.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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