“Il sentiero dei 3 ponti”. Tutto pronto per la grande escursione del 1° maggio lungo il fiume Savuto

“Il sentiero dei tre ponti” è la manifestazione tra terra, aria ed acqua che il primo maggio prossimo Associazione Nazionale Rocciatori, Gal Savuto e Trekking Savuto Sila hanno disegnato lungo un percorso di diciassette chilometri. Camminare per scoprire e raccontare il Ponte di Tavolaria, edificato nel periodo spagnolo, il ponte delle Fratte della stessa epoca e realizzazione, e il Ponte romano di Sant’Angelo (detto di Annibale) del II° secolo a.C.. Perché esiste un altro territorio. La Valle del Savuto (chi la frequenta lo sa bene) non è solo un’area geografica a Sud di Cosenza, popolata e caratterizzata per ogni Comune da una sua storia, da una sua tradizione. Non è solo il Santuario di San Francesco di Paola a Paterno, dove si avvertono pace e religioso raccoglimento. Non è solo un cammino fino al monte Tirone, la parte più alta di Santo Stefano di Rogliano su cui è stata edificata la Chiesa di Santa Liberata e dove la trazione popolare vuole sia stata rinvenuta una reliquia della Santa, l’omero sinistro. Non è solo la città delle dodici chiese e dei due centri storici che a Rogliano, il borgo più grande, conferiscono fascino e storia. Non è solo Parenti con l’insieme di viuzze e case dai comignoli fumanti, dove l’odore del piatto pronto si propaga tracciando ricette per tavole imbandite. Non è solo Bianchi, Scigliano, Marzi e Grimaldi. Non è solo il nome del Comune a conferire importanza. L’insieme di questi luoghi racconta un territorio ospitale e conviviale. Visitandolo afferri un bicchiere di vino rosso, mordi un tozzo di pane, assapori ricette d’un tempo. Da queste parti un dolce fatto in casa è ancora dono gradito per animi gentili. Nessuno stupore se sulle rotaie scorgi la vecchia locomotrice che ogni tanto sbuffa vapore percorrendo le dolci e verdi colline che dominano il corso del fiume. Non è solo il territorio pre silano da cui scorgere il mare. E’ la sorprendente Valle, cammino per santi, poeti, conquistatori e briganti. Da qui la via Popilia. L’antica strada romana costruita nel 132 a.C. per collegare Capua a Reggio Calabria, che dalla zona di Jassa proseguiva lungo i Campi di Malito fino al ponte di Annibale inerpicandosi verso Mamertum (l’attuale Martirano), antica contea normanna. Il Savuto, dunque, è la terra che gli organizzatori vogliono raccontare. Al residente come al turista non importa, è il momento di partire. Zaino in spalla, scarponi, bastoni da trekking tutto è pronto per la passeggiata che avverrà lungo sentieri, costeggiando dirupi, attraverso guadi, su e giù per i ponti. Quel giorno l’asfalto delle città sarà un lontano ricordo.

Massimiliano Crimi

Data: 30 aprile 2019.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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