“La montagna ha partorito il topolino”. Ex Lsu-Lpu scontenti dopo l’incontro al Ministero. Sulla stabilizzazione soluzione rinviata

SONO arrabbiati. Lo sono più di prima per quanto emerso nel tavolo tecnico convocato dal ministro Luigi Di Maio alla presenza di funzionari ministeriali e rappresentanti sindacali. Le affermazioni apparse in queste ore sulle pagine social dedicate alla discussione sono inequivocabili: “la montagna ha partorito il topolino”. Dall’incontro romano gli ex Lsu-Lpu si attendevano infatti una svolta, magari l’annuncio di un provvedimento circa la storicizzazione dei fondi e la concessione delle deroghe per facilitare il processo di stabilizzazione di tutto il Comparto. Indicazioni in ogni caso concrete circa i tempi e i modi per porre fine ad una situazione che, anche in virtù, del percorso di contrattualizzazione avviato nel dicembre del 2014, sta diventando lunga, snervante e per certi aspetti paradossale. “La parola <proroga ci preoccupa>”. I precari vi intravedono “la mancanza di volontà politica” e la “scarsa attenzione per i problemi della Calabria” promettendo “nuove battaglie per il diritto al lavoro”. Si prospetta, insomma, un nuovo autunno caldo con il precariato storico regionale pronto ad incrociare le braccia e a scendere in piazza. Del resto, ricordiamo, alla data del 31 ottobre 2019 sono in scadenza i contratti e nessuno intende rinunciare ad una contesto occupazionale che significa formazione, reddito e sostegno nella gestione dei servizi ai cittadini. “I tecnici del dicastero hanno assunto l’impegno a trovare un veicolo normativo dove inserire la proroga al 31 dicembre delle attività così come richiesto dai lavoratori. Inoltre – si legge in una nota – si è concordato di riconvocare il tavolo il prossimo 5 giugno per continuare l’interlocuzione tecnica e per affrontare le ulteriori questioni aperte, la presenza al tavolo di un rappresentante del Ministero della funzione pubblica ha consentito un dibattito a 360 gradi visto che molti quesiti sono riferibili a materie della Pubblica Amministrazione”. Un impegno che agli ex Lsu-Lpu non basta “anche perché – sostengono – arriva in piena campagna elettorale”. E perché, a distanza di mesi dall’approvazione della Legge Finanziaria, non sono stati né affrontati né approvati i criteri per l’assunzione definitiva dei lavoratori, né tantomeno le procedure per gestire (e risolvere) la stabilizzazione nei Comuni in difficoltà finanziaria e la stessa (eventuale) mobilità territoriale. Se ne riparlerà quindi agli inizi di giugno.

R.S.

Data: 21 maggio 2019.

 

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