Pensionamenti, il “Santa Barbara” rischia il collasso. Il Savuto si appella a Cotticelli

IL PRESIDIO ospedaliero “Santa Barbara” rischia il collasso o, addirittura, la severa riconversione dei reparti. L’ipotesi è da brivido e non è infondata qualora non dovessero intervenire provvedimenti da parte dell’Azienda di Cosenza circa il ripristino del turn over per il personale dipendente. Secondo indiscrezioni, infatti, sarebbero quindici le figure professionali operanti all’interno dello stabilimento prossime alla quiescenza: tre medici e dodici tra oss ed infermieri. Un numero significativo per un presidio piccolo ma di enorme importanza per il territorio e per il resto dei plessi cosentini (Annunziata e Mariano Santo) con i quali interagisce. Il problema si è già manifestato con il pensionamento di due unità attive presso il Centro Unico di Prenotazione, con conseguenze concrete circa i tempi di attesa allo sportello. Un problema che lo stesso sindaco di Rogliano, Giovanni Altomare, ha giudicato “preoccupante” in quanto, stando cosi le cose, potrebbero paventarsi il rallentamento o addirittura la soppressione di più servizi. Una criticità sostanziale che andrebbe gravare sul programma di riassetto organizzativo del nosocomio, con esisti devastanti per l’utenza e più complessivamente per il comparto ospedaliero dell’Area Urbana. “Formulo un appello alle istituzioni affinché’ – ha scritto il primo cittadino – nell’interesse del sistema ospedaliero regionale e di quello aziendale, l’annosa problematica del Santa Barbara venga finalmente affrontata e risolta con il massimo vigore nel quadro delle necessarie interlocuzioni con l’Ufficio del Commissario”. La questione è stata affrontata nel corso dell’ultima seduta della Commissione comunale Sanità al termine della quale è stato deciso di chiedere un incontro con il nuovo Commissario nominato dal Ministero della Salute, Saverio Cotticelli. In particolare, il sindaco ha fatto sapere che ”i nuovi assetti commissariali, nel quadro degli obiettivi della loro stessa missione, devono essere messi a diretta conoscenza della situazione di un ospedale che è uno dei migliori del sistema sanitario regionale, sia per produttività, sia per qualità di prestazioni, sia per il gradimento dell’utenza (Indagine Eurispes). Mai – ha poi sottolineato – all’interno di questo ospedale si è verificato un caso di malasanità”. Attualmente, ricordiamo, il nosocomio del Savuto si caratterizza per la dotazione di 8 posti di Medicina, 6 di Lungodegenza, 14 di Pneumologia, un servizio di Chirurgia ambulatoriale, Cardiologia, Ecografia, Gastroscopia, Radiologia e Punto prelievi. All’interno del “Santa Barbara” è attivo anche un reparto Dialisi (Asp).

Gaspare Stumpo

Data: 25 maggio 2019.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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