Rogliano, a Felice Foresta il Premio nazionale “Poesia, segreto dell’anima” promosso dall’associazione culturale “RinnovaMenti”

Con la poesia, “Cercatemi ancora”, dedicata al giovane immigrato maliano Soumayla Sacko, assassinato poco più di un anno fa a San Calogero (VV) con un colpo di fucile alla testa, Felice Foresta, noto professionista di Catanzaro, si è aggiudicato il Premio nazionale “Poesia, segreto dell’anima”, promosso dall’associazione culturale “RinnovaMenti” di Rogliano (Cs). Unanime è stato il verdetto della giuria, presieduta dalla docente Velia Aiello, affermata poetessa. La cerimonia di premiazione si terrà a Rogliano, nel Museo d’Arte sacra, il prossimo 28 giugno. All’incontro è stata inviata una rappresentanza dell’Unione sindacale di base per la consegna di una targa destinata a celebrare la memoria del ventinovenne immigrato regolare, che era molto attivo nell’attività di sindacalista e che si batteva contro lo sfruttamento e il caporalato in tutta aderenza alle leggi del nostro Paese. Il colpo mortale lo ha raggiunto mentre stava aiutando due suoi amici intenti a raccogliere lamiere per una baracca. Proprio in questi giorni a San Ferdinando lo stesso sindacato ha intitolato al giovane Soumayla lo sportello per i diritti di braccianti e migranti; lo ha fatto proprio per riaffermare i valori di giustizia e verità, di cui il battagliero sindacalista si era reso portatore.

L’associazione “RinnovaMenti” ha sottolineato il valore letterario dell’opera di Foresta, rimarcandone l’attualità tematica e problematica in un contesto sociale che richiede concreti impegni di solidarietà. “La poesia – afferma Velia Aiello – sa diventare, come nel caso specifico, un’arma di denuncia, ma anche un’occasione pedagogica per i suoi messaggi di civiltà e di pace, destinati ad arrivare al cuore e a motivare le menti verso slanci di affratellamento tanto più necessari, quanto più si pensi all’inarrestabile fenomeno migratorio di questo snodo storico, che richiede convinte aperture al multiculturalismo. Meraviglia come l’assassinio del giovane maliano abbia occupato gli spazi periferici dell’informazione. Noi siamo, invece, persuasi che bisogna evitare l’assuefazione e favorire, piuttosto, l’indignazione e, ad un tempo, la cultura dell’altro e dell’incontro con il prossimo, senza distinzioni. Dalla poesia, ben venga un monito che richiami alla pacifica convivenza e alla integrazione e che muova pulsioni di vicinanza e di condivisione verso quel mondo che chiede all’umanità semplicemente di essere abbracciato. Il “Cercatemi ancora” di Felice Foresta sembra un appello rivolto dall’amore parlante alle coscienze di ciascuno di noi”.

Data: 26 giugno 2019.

Fonte: Associazione culturale “RinnovaMenti” Rogliano (Cosenza).

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com