Fare Cultura. Iniziativa a Santa Maria di Corazzo (Carlopoli) nell’ambito del Progetto IT.A.CA’: origine e storia di uno dei grandi simboli della Calabria

FARE Cultura è possibile, anche in un assolato pomeriggio di giugno. Siamo, con IT.A.CA’., progetto culturale itinerante con centro pulsante a Tiriolo, alla Abbazia di S. Maria di Corazzo di Castagna (nelle foto), in Comune di Carlopoli, ad ascoltarne la storia e le origini, gli splendori, la distruzione da parte di più terremoti, e l’abbandono finale dopo il 1783 mirabilmente raccontati dal prof. Raffaele Arcuri, con la presenza del sindaco Mario Talarico. Per IT.A.CA’ sono presenti il dottor Riccardo Stocco, archeologo e presidente della Cooperativa di Comunità Scheria, nata da un paio d’anni a Tiriolo e il signor Giuseppe Vergata. Ci sono anche Silvana Amoroso, Germana Scalese, chi scrive (Gabriele Emilio Chiodo, ndr) e  Oro Bruni. Insieme a noi una nutrita schiera di appassionati provenienti da Carlopoli, da Tiriolo, da Soveria Mannelli e da altri paesi del Circondario. Più presenze di quanto sperassero gli organizzatori, consci dei tempi brevissimi intercorsi tra l’idea del Progetto e la sua attuazione: è il pensiero fattosi parola di Ricardo Stocco.

Raffaele Arcuri ci ha fatto immergere con un racconto ricco di citazioni e di particolari nella storia millenaria di queste rovine che “raccontano” la nostra vita antica e che sono l’unica emergenza monumentale-archeologica di questo comprensorio interno che guarda al Monte Reventino verso ovest e ai grandi boschi silani verso est.

Un racconto fatto di presenza di normanni, forse, di benedettini, di cistercensi, ma segnato soprattutto dalla presenza di Gioacchino da Fiore che dell’Abbazia fu Abate per lunghi 10 anni e qui forse scrisse le sue opere o gran parte di esse. La visita di oggi è un primo momento compresso nel Progetto Culturale IT.A.CA’. Altri seguiranno.

Data: 10 luglio 2019.

Fonte: dalla Rete (Gabriele Emilio Chiodo).

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