Il Rione Santiago con “Ma che film è la vita” si aggiudica il premio per la migliore coreografia al Palio di Bianchi

Il Rione Santiago con “Ma che film è la vita” si aggiudica il premio per la migliore coreografia. Oltre millecinquecento in piazza Matteotti a Bianchi per assistere alla prima serata alla V^ edizione del Palio dei Rioni, manifestazione promossa dall’omonimo Comitato non profit col patrocinio dell’Amministrazione comunale. Quattro gli appuntamenti in programma con inizio alle ore 21 nei giorni 6-7-8-9 agosto. Un evento che cresce, piace e diverte di anno in anno grazie all’impegno di un gruppo di giovani volenterosi, il cui unico scopo è quello di stare insieme, coinvolgere la gente soprattutto bambini e giovani riscoprendo i giochi popolari di un tempo. “Passione, sacrificio, dedizione per accumunare e divertirsi insieme”. Questo l’obiettivo del Comitato per sottolineare che il gioco è divertimento ma anche scuola di vita, disciplina, alimenta la fantasia, la creatività, detta schemi e regole del savoir-vivere nella società. Un invito anche ai genitori per allontanare per qualche giorno i propri figli dai giochi tecnologici che isolano e creano problemi alla salute. Quattro serate cariche di forte competizione fra i concorrenti, che vede schierati quattro Rioni (nelle foto): Serrapapaglio, Rivolta, Briganti e Santiago, appellativo nato dall’aggregazione fra le frazioni del paese. L’anno scorso il premio della coreografia andò a Serrapapaglio con “L’Impero romano“ mentre a vincere il Palio furono proprio gli agguerriti di Santiago.

Giochi e sport all’aperto (percorso in bici tra i birilli, tiro alla fune, acqua, anguria ecc.) sono i protagonisti del Palio. Una sorta di torneo ispirato a Giochi senza Frontiere dove l’abilità dei partecipanti è essenziale. Santiago con “Ma che film è la vita” ha puntato sul vivere quotidiano, e riprodotto con allegria alcuni frammenti dei film più famosi visti dalla famiglia dal divano di casa. I Briganti si sono cimentati sul tema dell’inquinamento dovuto non soltanto dall’industrializzazione ma anche dal comportamento delle persone. I simboli scelto per trattare questo tema così importante sono il mondo dei Puffi ed una tartaruga intrappolata in una rete da pesca. Serrapapaglio con l’Inferno dantesco nella cornice dialettale biancaro e ambientale, per mettere in luce i disordini, gli odi, le violenze, le invidie di cui è caratterizzato il mondo. In fondo il mondo non è poi tanto cambiato rispetto al Medioevo … i vizi, i difetti e i peccati, saranno sempre presenti nella vita dell’uomo e questo perché non si può riconoscere il bene se non si conosce il male; e Rivolta con la danza Maori sottolinea i molteplici significati ma che per il Rione vuole essere una manifestazione di gioia, di dolore ed espressione di libertà nei movimenti. Al termine delle prime due serate è in testa alla classifica il Rione dei Briganti con 18 punti seguito da Serrapapaglio e Santiago 15 e Rivolta 11. L’appello del Comitato a tutti i “Caporioni” è quello di riuscire a trasmettere ai partecipanti (circa 200) il massimo rispetto per l’avversario e di accettare le decisioni arbitrali. Tutto questo per sottolineare ai concorrenti che il Palio è prima di tutto un sano e cosciente divertimento che aggrega e rende onore al paese. Il sindaco Pasquale Taverna plaude e ringrazia il Comitato Palio per l’impegno, costanza e attaccamento al territorio, che attraverso la competizione sana, leale e costruttiva e la riproposizione dei giochi popolari ha portato in piazza oltre 1500 persone. Un momento di forte aggregazione sociale e divertimento per giovani e meno giovani, la cui manifestazione è la più attesa e partecipata dell’anno non solo dalla popolazione locale ma anche dai Comuni limitrofi.

Data: 09 agosto 2018.

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