Santo Stefano di Rogliano, il Consiglio comunale ricorda le giovani vittime dell’incidente stradale di Rende

<<PRIMA di dare inizio ai lavori, su richiesta del capogruppo consiliare di “Comune in Comune”, Ida Paola Cerenzia, l’Assemblea ha osservato un minuto di silenzio per ricordare i quattro giovani, Alessandro, Federico, Mario e Paolo, che nella notte del sei ottobre scorso hanno perso la vita in un tragico incidente stradale, avvenuto in contrada Saporito di Rende.

“Alla presenza di disgrazie del genere poco o nulla servono le parole. Il silenzio – ha detto il capogruppo Ida Paola Cerenzia- è d’obbligo. Ed è proprio attraverso il silenzio e la preghiera per chi crede, che l’Assemblea intende esprimere il proprio cordoglio e la vicinanza alle famiglie lacerate dal dolore per la scomparsa dei propri figli che da poco – ha ricordato – avevano salutato la minore età per accedere alla comunità adulta, trasportandosi dietro sogni e incertezze, speranze e tanta voglia di fare. Un minuto di silenzio da dedicare, inoltre – ha sostenuto Cerenzia- ai due giovani poliziotti, Pierluigi e Matteo, barbaramente uccisi da un ventinovenne dominicano, venerdì scorso nella Questura di Trento mentre svolgevano il loro dovere al servizio del cittadino. Ai loro cari giunga la solidarietà e l’affetto del Consiglio comunale.

L’assemblea ha espresso, ancora, ai due giovani coinvolti nel tragico incidente automobilistico di Rende, l’augurio sentito di una veloce guarigione. Al comune amico, già consigliere comunale, Mario Salerno, padre del giovane trentatreenne rimasto gravemente ferito nell’urto frontale tra due auto, ricoverato in gravi condizioni presso il reparto di rianimazione dell’Annunziata, l’assemblea ha manifestato sentita vicinanza e l’augurio sentito di poter riabbracciare al più presto il proprio figlio, uscendo da quest’incubo che strazia l’animo di ogni genitore. Il documento proposto è stato letto dal capogruppo consiliare di Minoranza e fatto proprio dalla Sindaca e dall’interoConsiglio comunale, che ha trattato diversi punti posti all’ordine del giorno.

Il consiglio è stato Convocato su richiesta del gruppo consiliare “Comune in Comune” per trattare, in primo luogo, la questione inerente i sequestri preventivi adottati dall’autorità giudiziaria, riguardanti l’area ospitante il precario sistema di depurazione delle acque reflue della contrada Vico e del cortile della Palestra polivalente comunale. Anche per quest’area adiacente il Palazzetto dello sport comunale sono scattati i sigilli, apposti dai Carabinieri Forestali su indicazione dell’autorità giudiziaria. Nel cortile figuravano e figurano tutt’ora cumuli di rifiuti speciali pericolosi, lastre di amianto, diversi sacchi di plastica deteriorati e stracolmi di frammenti di eternit, innumerevoli fogli di guaina bituminosa, provenienti dalla copertura del Palazzetto comunale e lasciati liberi sul territorio da circa sette anni.

“Non intendiamo fare processi a nessuno – hanno affermato dai banchi dell’opposizione. Sarà la magistratura che ha avviato le indagini, aperto i fascicoli in Procura a verificare eventuali ipotesi di reato ipotizzati. A noi spetta il compito di capire il perché ad oggi tutti gli impianti di depurazione e l’ area adiacente il Palazzetto dello sport, luogo frequentato da bambini e giovani dediti allo Sport e al movimento siano stati abbandonati al degrado e all’abbandono da parte degli amministratori comunali. Sotto accusa in primo luogo la gestione dell’operato politico amministrativo dell’assessore delegato all’Ambiente e al territorio, Giovanni Benincasa, carica che si porta dietro dalla precedente consiliatura, insieme alla delega di vice sindaco. Definito inadeguato al ruolo ricoperto, l’assessore Giovanni Benincasa è stato oggetto di un duro attacco da parte del consigliere Francesco Garofalo che ne ha chiesto le dimissioni per aver dimostrato di non essere all’altezza del compito assegnato. Oltre a un problema igienico-sanitario e di inquinamento ambientale c’è un problema di governance: è evidente che il Comune non ha effettuato controlli sugli impianti di depurazione e ancora peggio non avrebbe smaltito i propri rifiuti speciali, ritenuti pericolosi per la salute pubblica, provenienti da uno stabile comunale e risultati abbandonati, senza alcun protezione, nel cortile pubblico comunale del palazzetto dello sport. “Un fatto di una gravità inaudita che avrebbe dovuto indurre l’assessore Giovanni Benincasa – ha sostenuto Garofalo – a rassegnare le dimissioni dall’incarico e chiedere scusa ai cittadini per tutto ciò che si sta verificando sul territorio. Benincasa, invece, non solo non si dimette ma all’incalzare delle accuse del Consigliere Garofalo si è chiuso in un silenzio assoluto che dimostra – ha detto del consigliere Garofalo – mancato rispetto nei confronti del Consiglio comunale e inadeguatezza al ruolo ricoperto”.

Con i voti della Maggioranza è stata respinta la proposta avanzata dal gruppo consiliare “Comune in Comune” riguardante l’istituzione delle Commissioni consiliari, previste dallo Statuto comunale e dal Regolamento. Bocciata, inoltre, con i voti della Maggioranza Arcobaleno la proposta avanzata sempre dal gruppo consiliare di Minoranza di approvare il Regolamento per le riprese audio visive dei lavori consiliari. L’ultimo punto dell’ordine del giorno è stato riservato alle deleghe assegnate dalla Sindaca ai consiglieri comunali, ritenute illegittime e trasformate in un secondo momento in “incarichi” anche se dal brogliaccio del segretario, letto in consiglio, emergeva come la Sindaca intendesse assegnare deleghe ai consiglieri comunali, svuotando di significato il ruolo del consigliere comunale, aprendo un conflitto di competenza tra controllare e controllato>>.

Data: 09 ottobre 2019.

Fonte: gruppo consiliare “Comune in Comune” – Santo Stefano di Rogliano (Cosenza).

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com