Autunno, un percorso sensoriale tra vigneti e castagneti del Savuto a cura dell’Anir

OTTOBRE è mese di vendemmia e raccolta della castagna. Nel Savuto, fortunatamente, questa bella ed importante tradizione non viene dimenticata, tutt’altro! Una routine che va avanti da secoli: si raccolgono grappoli d’uva, si lavora con torchio e macina. Centri storici, vecchie cantine, vere e proprie aziende vinicole profumano di mosto. Nei boschi di castagno non è difficile trovare chi raccoglie frutti, chi “lotta” con un riccio per strappare l’ultima castagna non rotolata per terra, chi si adopera per un “bottino” più ricco. Cataste di legna, caminetti e “caldarroste” fanno festa come un bicchiere di vino rosso “rigorosamente” del Savuto. Sono immagini che appartengono al territorio nel periodo autunnale. Lo sa bene chi promuove la raccolta, la lavorazione e la degustazione dell’uva quanto delle castagne. L’Associazione Nazione Rocciatori e Destinazione Savuto ha “confezionato” un pacchetto turistico da proporre a turisti provenienti da oltre regione. Esperienze sensoriali: tatto, gusto, vista. Raccogliere il frutto, assaporarlo, godere del panorama: fotogrammi indelebili nel tempo. Dalle vigne del Savuto scorgi il mare, nei boschi di castagno i colori e i suoni della natura rapiscono ed emozionano. Giorni addietro tra i vigneti del Savuto adulti e bambini hanno raccolto l’uva, sistemato e trasportato le cassette, assistito alla preparazione in cantina, alla pigiatura. Da turisti a vignaioli un semplice passo; una magnifica celebrazione della natura e dei suoi frutti per gli intervenuti. Ora tocca alla castagna. A raccoglierla turisti pugliesi. “Il Savuto è arte e storia. E da oggi anche percorso sensoriale tra i vigneti e castagneti – così Bruno Sicilia presidente Anir. Ringrazio quanti hanno scelto noi e il nostro territorio. Un altro modo per dire: venite a scoprire il Savuto”.

Massimiliano Crimi

Data: 08 novembre 2019.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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